COURMAYEUR (fci) Lunedì scorso, 28 luglio, il Traforo del Monte Bianco è rimasto chiuso per circa un’ora per il principio di incendio di un’auto. La vettura, targa danese, trasportava 6 persone e trainava una roulotte. Nessuno è rimasto ferito o intossicato. Gli utenti sono stati invitati a raggiungere i rifugi durante i lavori di spegnimento del piccolo incendio, che non ha provocato conseguenze importanti se non rallentamenti alla viabilità e attese all’imbocco del tunnel su entrambi i piazzali.
E proprio nel giorno in cui il Tunnel è rimasto chiuso per un incendio, mentre resta vivo il dibattito sulla necessità del raddoppio della galleria (che da lunedì 1° settembre e fino a venerdì 12 dicembre resterà chiusa per interventi di manutenzione, così come per i prossimi almeno 20 anni), dopo 15 anni di lavori e di collaudi ha aperto al traffico la seconda canna del Traforo del Frejus, che collega Bardonecchia con Modane in Francia. A inaugurarla i ministri dei Trasporti di Italia e Francia, Matteo Salvini e Philippe Tabarot.
Con 12,9 chilometri di lunghezza e 8 metri di diametro, la nuova canna si affianca a quella esistente, rendendo il Traforo del Frejus la più lunga galleria stradale europea a doppia canna. È stata aperta al traffico da martedì 29 luglio. In tema di sicurezza, avrà 34 rifugi, 9 by-pass carrabili e un posto di controllo centralizzato di ultima generazione. Ogni canna è dotata di una corsia per senso di marcia (verso la Francia con annessa banchina di servizio, verso l’Italia con annessa corsia di servizio), limitando il rischio di incidenti e facilitando gli interventi di soccorso.
L’opera è costata 700 milioni di euro. Alla realizzazione hanno lavorato complessivamente 950 imprese. La nuova infrastruttura sarà sottoposta a un primo banco di prova a partire dal prossimo 1° settembre con la chiusura del Tunnel del Monte Bianco, che vedrà buona parte del traffico convogliarsi verso il Frejus.

