Cronaca

Il Comune ricorre contro la sentenza che annulla la multa per la sosta non pagata sugli stalli blu, Mario Pitrolino annuncia una raccolta di firme

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Il presidente dell’Associazione “La Nave dei Disperati” è Mario Pitrolino
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AOSTA (zgn) Il Comune di Aosta ricorre contro la sentenza del Giudice di Pace che ha dato ragione a un automobilista multato perché non aveva pagato la sosta sugli stalli blu. A vincere il primo grado di giudizio è stato Mario Pitrolino, di Nus, presidente dell’Associazione “La Nave dei disperati”, che aveva lasciato l’auto in avenue Conseil des Commis con il disco orario ma senza il ticket del parcometro.
Mario Pitrolino ha sostenuto, citando il Codice della strada e diverse sentenze della Corte di Cassazione, tra l’altro che «In assenza di parcheggi liberi nelle vicinanze delle aree di sosta a pagamento, la multa è illegittima» e che «Spetta al Comune la prova dell’esistenza della deliberazione dell’Amministrazione che escluda la sussistenza di tale obbligo (cioè istituire aree di sosta gratuita)», ovvero solo in caso di «Aree Ztl, aree pedonali e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla Giunta, nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico».
Deliberazione che il Comune di Aosta, che aveva deciso di resistere in giudizio, non ha presentato. Da qui la sentenza del Giudice di Pace che ha dato ragione a Mario Pitrolino.

I motivi del ricorso
Ma per quale motivo il Comune di Aosta ha presentato ricorso? Il sindaco Raffaele Rocco spiega: «Non è una questione economica né una battaglia contro il singolo cittadino. La sentenza sostiene che manchino alternative gratuite, ma la zona della multa è centro storico, Zona A. Qui il Codice della strada non obbliga a mettere strisce bianche accanto a quelle blu, perché servono proprio a limitare il traffico in centro. E non è vero che mancano parcheggi liberi. Aosta ha circa 9.000 stalli bianchi totali e molti sono a ridosso del centro, garantendo un’alternativa reale senza intasare la viabilità interna. Il ricorso serve quindi solo a ristabilire la corretta lettura delle norme».

Una raccolta di firme
Dal canto suo, Mario Pitrolino, appresa la notizia della resistenza in giudizio da parte del Comune, si prepara a una raccolta firme in arrivo per i primi mesi del 2026. «Avevo più volte tentato la via del dialogo, sia con il precedente Sindaco sia con quello attuale, per trovare una soluzione bonaria che tutelasse i cittadini, ma nessuno ha voluto ricevermi – dichiara Mario Pitrolino –. Di conseguenza ho presentato ricorso al Giudice di Pace di Aosta, che ha riconosciuto le ragioni della contestazione».
Mario Pitrolino annuncia che «Sarò costretto a una raccolta firme, i cittadini chiedono semplicemente di poter usufruire anche di parcheggi con strisce bianche e non essere costretti a pagare ovunque: il centro di Aosta è interamente occupato da stalli blu». Una petizione popolare che deve essere ancora preparata, ma su cui Mario Pitrolino ripone estrema fiducia, sostenendo che è pronto a «Raccogliere 3.000 firme per riportare il nuovo Sindaco e la Giunta comunale ai principi sanciti dalla legge. La fiducia nelle istituzioni si difende ascoltando le persone, non opponendosi a sentenze che ne riconoscono i loro diritti».

Dibattito in Consiglio
Il tema dell’equilibrio tra gli stalli a pagamento e quelli gratuiti, in particolare nelle vie del centro, sarà dibattuto nel prossimo Consiglio comunale di Aosta, convocato per mercoledì prossimo, 26 novembre, e giovedì 27 novembre.
Infatti, Giuseppe Manuel Cipollone, capogruppo in Consiglio comunale in quota Fratelli d’Italia, ha depositato una mozione dove chiede l’annullamento immediato del decreto del Sindaco numero 70 del 2025 con il quale viene conferito il mandato legale per impugnare la sentenza del Giudice di Pace. Oltre a ciò, la mozione prevede la predisposizione di «Uno studio per ripristinare e/o redistribuire un numero adeguato di stalli gratuiti in tutte le aree della città», anche laddove attualmente risultino completamente a pagamento.
Mozione a cui se ne aggiungono due: l’una del Gruppo misto di minoranza, firmata da Sonia Furci, e l’altra de La Renaissance, presentata da Giovanni Girardini, Cristina Dattola e Arianna Viglino. In entrambe viene richiesto il rispetto dell’articolo 7, comma 8, del Codice della strada, impegnando a loro volta il Comune a predisporre un piano di sosta urbano che vada a riequilibrare la distribuzione delle aree di sosta a pagamento con quelle gratuite, dandone adeguata evidenza al pubblico.