AOSTA (zgn) Due arresti per droga sono stati effettuati dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia. Si tratta di 2 uomini, uno di origini nordafricane e l’altro albanese.
Il primo, Mohamed Ghrairi, 28 anni, residente ad Aosta, in via Cesare Battisti, è stato tratto in arresto sabato scorso, 18 ottobre, dalle Fiamme Gialle con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I militari lo hanno fermato a Châtillon, trovandolo in possesso di circa 40 grammi di eroina. Lunedì scorso, 20 ottobre, il giudice Marco Tornatore ha convalidato il fermo del 28enne.
Nell’udienza con rito direttissimo, il difensore dell’imputato, l’avvocato Marco Bich, ha ottenuto un rinvio, annunciando un patteggiamento ad 8 mesi di reclusione, da sostituire con l’effettuazione di lavori socialmente utili. In attesa del giudizio, il pubblico ministero Manlio D’Ambrosi ha chiesto che siano disposti gli arresti domiciliari con l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Istanza accolta dal giudice che ha rinviato l’udienza al prossimo mese di novembre.
Al di là di questa operazione, gli inquirenti sottolineano con preoccupazione una circolazione crescente di eroina nella nostra regione negli ultimi mesi. Stupefacente quasi scomparso in Valle agli inizi degli anni Duemila, oggi è tornato sul mercato dello spaccio anche tra consumatori giovanissimi.
Invece resterà in carcere in attesa di essere processato Kujtim Ndoj, 47 anni, albanese. E’ quanto ha stabilito mercoledì scorso, 22 ottobre, il giudice che ha convalidato l’arresto per spaccio di droga. Lunedì 20 ottobre gli agenti dalla Squadra Mobile della Questura di Aosta lo avevano trovato in possesso di 41 grammi di cocaina, già suddivisi per essere venduti.
Insospettiti dal via vai di persone in una casa a Quart, dove l’indagato affittava una stanza, gli investigatori della Sezione narcotici si erano appostati e, dopo una cessione di droga, hanno perquisito Kujtim Ndo. Il 47enne aveva con sé 15 involucri, di peso diverso in funzione delle richieste degli acquirenti. Altri 60 sono stati scoperti nella sua stanza oltre a 5mila euro in contanti che erano nascosti nel letto. Gli inquirenti ritengono che quel denaro derivi dall’attività di spaccio e l’uomo non ha saputo spiegarne la provenienza. Durante la perquisizione è stato trovato pure un bilancino per il confezionamento delle dosi. Tutto è stato posto sotto sequestro assieme al cellulare che usava Kujtim Ndo che è stato trasferito nel carcere di Brissogne.
