Cronaca

Udienza per la gestione dei servizi cimiteriali affidati all’Aps di Aosta

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AOSTA (ces) Sono comparsi martedì scorso, 11 novembre, di fronte al gup del Tribunale di Aosta Marco Tornatore, i 5 coinvolti in un’inchiesta su diverse ipotesi di reato in merito alla gestione dei servizi cimiteriali e di cremazione affidati all’Azienda pubblici servizi-Aps del Comune di Aosta. Sono Maurizio Righini, residente ad Aosta, capo servizio dell’Aps, gli operai-impiegati Tonio Attilio Gallietta e Marco Rostagno, entrambi di Aosta, l’impresario edile aostano Salvatore Barillaro e Mohamed El Ghouzi, residente in Valle d’Aosta. A Maurizio Righini viene contestata l’ipotesi di reato di peculato d’uso. Per gli altri sotto accusa, a vario titolo, le ipotesi sono di furto di corrente elettrica, truffa e violazione delle norme che regolano il lavoro pubblico. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia e Radiomobile di Aosta, gli indagati dell’Aps – che è parte offesa nel procedimento e si è costituita parte civile – avrebbero utilizzato mezzi aziendali per recarsi, ad esempio, a colazione in orario di lavoro insieme a un dirigente dell’Aps: quest’ultimo in quanto dirigente non deve timbrare il cartellino, mentre gli imputati invece, ritengono gli inquirenti, avrebbero falsificato le timbrature di entrata e uscita dal lavoro. In altri casi avrebbero utilizzato le auto dell’Aps per commissioni personali. A Salvatore Barillaro e a Mohamed El Ghouzi è invece contestato di essersi serviti della rete elettrica dell’Aps per effettuare lavori alla tomba di famiglia dell’impresario. Tutti gli indagati respingono le accuse.