Cultura e spettacolo

Verrà inaugurata sabato 12 luglio la mostra di Henrik Håkansson “C’è una Farfalla sulla cima della Montagna”

Alle Maisons de Judith a Courmayeur l’arte sposa la salvaguardia ambientale

Ingrandisci la foto: L’opera intitolata Fundament con cui Henrik Håkansson mira ad aiutare le api selvatiche offrendo loro un luogo sicuro in cui riprodursi
L’opera intitolata Fundament con cui Henrik Håkansson mira ad aiutare le api selvatiche offrendo loro un luogo sicuro in cui riprodursi
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COURMAYEUR (btb) Secondo una linea tracciata nel tempo, con la coerenza che deriva da un approccio nei confronti della natura e del territorio maturato in tanti luoghi del mondo, Glorianda Cipolla ospiterà nella sue Maisons de Judith a Courmayeur l’esposizione di Henrik Håkansson, un altro artista considerato tra i più sensibili alle tematiche della salvaguardia ambientale. Il titolo della mostra – che verrà inaugurata alle 11.30 di sabato prossimo, 12 luglio – è “There is a Butterfly on the top of the Mountain C’è una Farfalla sulla cima della Montagna”, un titolo scelto non a caso perché richiama proprio una farfalla – la Phengaris arion che volteggia tra i fiori della Val Ferret e che necessita di un’immediata protezione.

Henrik Håkansson, svedese nato nel 1968 a Helsingborg, vive e lavora tra Falkenberg in Svezia e Berlino in Germania. Il suo lavoro è stato oggetto di esposizioni personali in istituzioni pubbliche e private internazionali, tra le quali si ricordano in KODE di Bergen, il Kunstverein Freiburg, la Konsthall di Lund, il Museo Rufino Tamayo di Città del Messico, il Palais de Tokyo a Parigi e la Kunsthalle di Basilea, oltre alle biennali veneziane ed a numerose collettive.

All’esterno delle baite settecentesche di Prà Sec sarà posizionata un’opera intitolata Fundament con cui l’artista mira ad aiutare le api selvatiche offrendo loro un luogo sicuro in cui riprodursi. All’interno di una trave d’acciaio, che contrasta con l’ambiente naturale circostante, è collocato un legno perforato dove le api possono deporre le proprie uova dando così inizio ad un nuovo ciclo vitale.

Altre opere sono state concepite specialmente per gli spazi esterni ed interni delle Maisons de Judith, in una serie di strutture sperimentali che offrono un habitat a varie tipologie di insetti presenti nella Val Ferret. L’obiettivo di Henrik Håkansson è quello di generare una coesione tra gli intimi spazi delle baite in legno e la cornice naturale circostante, presentando dei lavori concepiti per l’occasione, come una serie di monocromi dipinti bianco su bianco, realizzati con una composizione di materiali quali zucchero, lievito, frutta e uova per attirare insetti di vario tipo, i quali, nutrendosi del composto, danno vita a nuove forme e figure sulla tela di lino grezza preparata dall’artista.

L’esposizione è organizzata dall’Associazione culturale Monte Bianco Montagna Sacra – fondata da Glorianda Cipolla nel 2014 che celebra quindi i suoi 11 anni di attività con la straordinaria personale di Henrik Håkansson, che sarà visitabile sino a domenica 24 agosto, tutti i giorni dalle 14.30 alle 17.30 ad ingresso libero.