AOSTA (zgn) Il Teatro romano di Aosta torna accessibile. Ieri, venerdì 3 luglio, Valle d’Aosta Heritage ha inaugurato il primo percorso di visita all’area archeologica, anticipando il completamento dei lavori di riqualificazione de ll’intero comparto Aosta Est. Un cantiere lungo meno di 4 anni, che sta ridisegnando uno degli ambiti urbani più stratificati della città, tra vestigia romane, torri medievali e spazi pubblici.
Il progetto di rigenerazione – affidato in seguito a un concorso internazionale in 2 fasi al raggruppamento guidato da Modostudio/Cibinel Laurenti Martocchia architetti associati, con Zero4Uno ingegneria e il geologo Mariano Mariani – interviene su un’area che comprende la Porta Pretoria, la Torre dei Signori di Quart, le mura romane, la Tour Fromage e il Teatro stesso.
Il percorso di visita Il completamento del cantiere sulla piazza ex Birreria e nei locali dell’ex Office de la Langue Française ha consentito l’apertura di un percorso parziale all’interno del sito. I visitatori possono ora accedere all’area e osservare le strutture del teatro da prospettive ravvicinate, grazie anche alla passerella situata tra il palcoscenico e l’orchestra – posizione che ricalca quella dell’antico aditus maximus, l’ingresso principale del Teatro romano riservato agli spettatori d’onore.
La Tour Fromage, ancora in corso di restauro, verrà rifunzionalizzata e sarà parte integrante del percorso offrendo una terrazza panoramica sugli scavi.
Il percorso è dotato di pannelli didattici e di un sistema di illuminazione integrato. La facciata principale del Teatro romano, originariamente lunga oltre 60 metri e alta 22, è costruita in opera quadrata di blocchi di puddinga, un’arenaria locale, ed è articolata su 4 ordini di aperture e scandita da 10 contrafforti. La cavea semicircolare, destinata al pubblico, è inscritta all’interno del perimetro dell’edificio: una soluzione che, secondo gli studi, rispondeva all’esigenza di armonizzare l’area del Teatro con la maglia degli isolati adiacenti, proteggendola dai venti settentrionali e agevolando la copertura, anche parziale, delle gradinate.
Il palcoscenico (proscaenium) si affacciava sull’orchestra tramite il pulpitum: una sequenza alternata di nicchie quadrangolari e semicircolari che celava i meccanismi per la manovra del sipario (aulaeum). L’orchestra era originariamente pavimentata con lastre di tre marmi esotici colorati in composizione geometrica a scacchiera, documentati dagli scavi condotti dall’archeologo Giorgio Rosi tra il 1933 e il 1937. La decorazione architettonica comprendeva anche sculture bronzee, testimoniata da un frammento di volto maschile in bronzo dorato, oggi conservato al Museo Archeologico Regionale di Aosta.
Connessione urbana Il progetto punta a ricucire questa parte della città con il resto del centro storico attraverso nuove connessioni pedonali e una sequenza di terrazze affacciate sugli scavi. La piazza ex Birreria, dotata di un portico coperto, è destinata a diventare uno spazio pubblico capace di ospitare eventi durante tutto l’anno, in relazione diretta con l’area archeologica. L’ex Office de la Langue Française ospiterà servizi e uffici di supporto al sito.
«Abbiamo voluto fortemente che la città di Aosta potesse ritrovare il suo rapporto intimo e diretto con il Teatro romano. – dichiara l’assessore regionale all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie Erik Lavevaz – L’intervento di riqualificazione è articolato e complesso: oggi condividiamo sia lo spazio rinnovato sia l’idea di quanto ancora deve avvenire, nel quadro più ampio degli interventi sul comparto urbano di Aosta Est. Quando questo percorso sarà completato, daremo a cittadini e turisti un nuovo modo di dialogare con questo sito, così simbolico per la nostra comunità: uno spazio che fin d’ora si popola di iniziative e di energie, restituendoci un luogo che ci appartiene profondamente»
Spiega Laura Montani, soprintendente per i Beni e le attività culturali: «Il progetto integrato “Aosta Est” è un importante intervento di valorizzazione culturale, archeologica e turistica del centro storico di Aosta, finanziato con fondi europei. Il piano mira a collegare e riqualificare un sistema di beni monumentali attraverso nuovi spazi pubblici e percorsi pedonali. Il Teatro romano, straordinario polo di attrazione culturale, unito alla vicina Porta Pretoria, alle mura di cinta di età augustea e alla Tour Fromage, rappresenta un simbolo identitario di Augusta Praetoria che torna, sebbene in parte, a essere fruibile grazie a un progetto che ha saputo coniugare tutela, innovazione e visione strategica».
Ingresso gratuito nel fine settimana Oggi, sabato 4, e domani, domenica 5 luglio, l’ingresso al Teatro romano è gratuito con visite libere con orario continuato dalle 9 alle 19. Da lunedì prossimo, 6 luglio, infine, sarà possibile acquistare il biglietto unico “Aosta Archeologica” al costo di 10 euro che, oltre al Teatro romano, consente di accedere al Museo Archeologico Regionale, al MegaMuseo-Museo Archeologico contemporaneo, al Criptoportico forense e alla Chiesa paleocristiana di San Lorenzo.


