ARNAD (zgn) Una giornata d’autunno limpida, il profumo di pane appena sfornato e la cornice del vallone di Machaby, sopra Arnad: è qui che sabato scorso, 18 ottobre, si è svolta l’iniziativa organizzata dal FAI Ponte tra Culture – Valle d’Aosta e dalla Delegazione FAI di Aosta nell’ambito della manifestazione “Lo Pan Ner – I pani delle Alpi” (vedi servizio correlato). Due turni di visite guidate, riservate ai soci FAI, hanno accompagnato circa cinquanta partecipanti alla scoperta del Santuario di Notre-Dame- des-Neiges, delle cappelle e del villaggio, fino al forno, cuore della panificazione comunitaria. Un risultato che i promotori hanno definito ampiamente soddisfacente, sia per la partecipazione, sia per il clima di curiosità e condivisione che ha caratterizzato la giornata. A Machaby, l’esperienza FAI ha permesso di cogliere la profondità storica e spirituale di questo angolo di montagna, incastonato tra castagneti e rocce levigate dal tempo. Il percorso si è snodato dal Santuario, recentemente restaurato, dove arte sacra e devozione popolare si intrecciano nei secoli, fino all’esterno, dove la leggenda narra che la Madonna delle Nevi sia apparsa per indicare il luogo in cui costruire la chiesa. Tra le tappe più suggestive, il cosiddetto “scivolo delle donne”, una pietra inclinata legata ad antichi riti di fertilità precristiani, e il Forte di Machaby, struttura ottocentesca nata a supporto di quello di Bard e recuperata come ostello e ristorante. I volontari del FAI hanno arricchito la passeggiata con racconti, leggende e curiosità legate al territorio: dalla storia del “santuario a répit”, dove un tempo si portavano i bambini nati morti per ricevere il battesimo, alle testimonianze di fede e superstizione.
Arnad, alla scoperta di Machaby con le visite dei volontari del FAI
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