Cultura e spettacolo

Il brano scritto e arrangiato dal produttore aostano è stato portato sul palco dell’Ariston da Olly

“Balorda nostalgia”: la canzone di Julien Boverod vince Sanremo ed entra nella storia del Festival

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Da sinistra Julien Boverod e Olly con il trofeo di Sanremo
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AOSTA (zgn) “Balorda nostalgia”, la canzone che ha vinto il Festival di Sanremo, è un trionfo anche valdostano. Infatti il brano cantato da Olly, nome d’arte del genovese Federico Olivieri, è stato scritto dallo stesso Olly con Pierfrancesco Pasini e l’aostano Julien Boverod, alias Jvli. “Balorda nostalgia” ha vinto davanti a “Volevo essere un duro” di Lucio Corsi e a “L’albero delle noci” di Brunori Sas. Julien Boverod e Olly avevano già partecipato a Sanremo nel 2023 con “Polvere” che si era piazzata al 24esimo posto ma successivamente fu il decimo brano tra quelli con più ascolti ottenendo un disco d’oro. Nel 2024 furono 2 le canzoni di Julien Boverod in gara a Sanremo: “Apnea” cantata da Emma e “Il cielo non ci vuole” interpretata da Fred De Palma. La prima si era classificata 14esima e la seconda trentesima, quindi ultima, ma entrambe hanno poi avuto ottimi riscontri dal pubblico. «“Balorda nostalgia” è nata in studio, come tante mie canzoni. – ha raccontato Olly – anche in questo caso in un modo molto normale dal connubio musicale di Jvly e di Pierfrancisco Pasini. Jvli è mio produttore, fratello, ormai un sodalizio bello definito. Pier, anche lui, suona con me in tour da un po’ di tempo. Quindi è una canzone nata tra amici». Un’emozione e una soddisfazione enormi per Julien Boverod, rese ancora più grandi dal ricordo del papà Flavio, noto e stimato musicista – non solo in Valle d’Aosta -, scomparso a soli 54 anni a ottobre dell’anno scorso a causa di una malattia incurabile. «“Balorda nostalgia” è l’ultima canzone che abbiamo ascoltato assieme, prima che lui mancasse. – racconta Julien Boverod – E quindi in questo Sanremo lo ho sentito sempre vicino, fino alla vittoria finale. Quando mi hanno messo in mano il trofeo sono scoppiato a piangere, avevo in testa di tutto». Una vittoria, che però, era stata pronosticata da molti addetti ai lavori. «Speravamo di arrivare fino in fondo – ammette Julien Boverod – ma non ci aspettavamo di vincere». Julien Boverod aveva affittato un alloggio assieme ai suoi amici poco distante dall’Ariston. «Dopo l’esibizione nella finale di sabato siamo rientrati a casa. – ricorda Julien Boverod – Poi ci hanno telefonato dicendoci che dovevamo tornare all’Ariston perché Olly era nelle prime 5 posizioni. Così lui, che si era cambiato, si è dovuto rivestire. Poi è successo l’incredibile». La ciliegina sulla torta, infine, sono state le congratulazioni giunte da Vasco Rossi che sui social ha scritto sotto una fotografia di Olly: «Komplimenti Olly!».