Cultura e spettacolo

Bilancio positivo per Combin en Musique: un festival sempre più partecipato

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Il concerto “Di trombe guerriere” che è andato in scena a Oyace
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DOUES (qdn) Si è chiusa sabato scorso, 23 agosto, nel segno del virtuosismo strumentale del violino di Fabiola Tedesco per ArCombin2, l’e dizione 2025 di Combin en Musique, il festival musicale ai piedi del Grand Combin che per un mese ha proposto quindici appuntamenti tra Doues, Ollomont, Oyace, Valpelline e Roisan.

«Malgrado il maltempo, che ha influito in maniera più o meno intensa su oltre metà degli spettacoli, possiamo parlare di numeri molto buoni. – commenta il direttore artistico Federico Bagnasco – Abbiamo avuto un ottimo riscontro dal pubblico, che in alcune occasioni ha toccato anche i 200 partecipanti. La sensazione è che Combin en Musique stia crescendo, e così lo stesso pubblico, che si è sentito coinvolto con entusiasmo in diverse occasioni. Questo ci ha dato modo di riflettere su quanto il Festival sia riuscito, in queste prime otto edizioni, a farsi conoscere, acquistando un pubblico fedele, che ci segue, ma anche a farsi scoprire da nuove platee di turisti o da persone che salgono in Valle apposta per i concerti. È sicuramente un festival partecipato».

A fronte di un concerto rimandato a causa della frana di Bionaz, ci sono stati diversi piani di emergenza che hanno spostato le esibizioni al chiuso, mentre in altri casi ancora sotto la pioggia o al vento il pubblico ha resistito con l’ombrello e al riparo per vivere un’esperien – za a suo modo emozionante e suggestiva. Del resto, della combinazione e sinergia con il territorio e i suoi elementi naturali il festival fa la sua cifra stilistica con un cartellone che ha visto esibirsi oltre 40 artisti e concerti di qualità e notevole livello artistico e musicale.

«ArCombin si è confermato un bellissimo progetto con una grande collaborazione fra gli artisti. – aggiunge Federico Bagnasco – Il bando per la composizione è stata una scelta ardua: abbiamo ricevuto 12 candidature tra cui ha vinto poi Joan Gatti con “Canzone giga”. I musicisti però hanno espresso l’intenzione di collaborare anche con altri dei compositori che hanno partecipato ». Numerosissimi, nel corso del Festival, i progetti originali, molti dei quali nati per Combin en Musique, ma che continueranno ad avere vita propria anche al di fuori di questa cornice. «Combin en Musique è un motore di collaborazioni di tanti tipi, – spiega il direttore artistico – a tutti gli effetti è un centro di produzione per la creatività, e ArCombin ne è un esempio».

Tra i progetti originali dell’edizione 2025 spicca la prima esecuzione del Winterreise di Franz Schubert nella traduzione in italiano di Fausto Amodei, con il tenore Massimo Lombardi e la pianista Valentina Messa e poi Alpensax, con i sassofonisti Denis Torchio e Michele Samarotto, Il Bosco Incantato, format per scoprire musica e natura dedicato ai più piccoli, il concerto itinerante con l’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta, ma anche il Combin Trio, che diventerà un trio in residenza, ospitando ogni anno un artista diverso.