AOSTA (zgn) Ieri, venerdì, la Giunta regionale ha approvato il programma espositivo per l’anno 2026 del Museo Archeologico Regionale, della Centro Saint-Bénin, della Chiesa di San Lorenzo e dell’Hôtel des États. «Questo programma espositivo – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie Erik Lavevaz – è proposto con l’intenzione di incontrare l’interesse di un pubblico variegato, affiancando esperienze artistiche diverse».
Pertanto il Museo Archeologico di piazza Roncas accoglierà la mostra “Grigor y Gluckmann. Tra luce e grazia” da venerdì 27 febbraio a martedì 2 giugno, che propone per la prima volta in Italia una sua antologica con una selezione di 35 opere sul pittore americano di origine bielorussa, attivo a Parigi negli anni Venti e Trenta, che ha interpretato in maniera personale il modernismo francese e l’eredità rinascimentale italiana.
Da giugno a ottobre sarà la volta di “Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità”. L’allestimento, realizzato in collaborazione con il Musée National Marc Chagall di Nizza e curato da Alberto Fiz, si compone di 120 opere tra dipinti, sculture, gouache, disegni, litografie, libri e ceramiche realizzate dal 1922 al 1980. All’interno della mostra uno spazio è dedicato alle vetrate con una serie di maquette che consentono di immergersi nell’atmosfera dei grandi lavori su vetro realizzati da Chagall per le cattedrali di Assy, di Rheims, di Chichester e della sinagoga del centro ospedaliero Hassad di Gerusalemme.
Il Centro Saint-Bénin ospiterà 2 esposizioni dedicate a grandi protagonisti della storia della fotografia italiana. La prima dedicata a “Mario Giacomelli. Oltre il visibile” da venerdì 20 marzo a settembre. A cura di Bartolomeo Pietromarchi e Katiuscia Biondi Giacomelli, l’esposizione presenta l’opera di un maestro della cultura visiva italiana del secondo Novecento, capace di attraversare le trasformazioni del linguaggio artistico, muovendosi tra documentazione (celebri sono le sua immagini di Scanno in Abruzzo) e invenzione.
Poi indicativamente tra settembre-ottobre 2026 e marzo 2027 sarà la volta di “Nino Migliori. La dialettica del reale”: la mostra, costituita da circa 120 fotografie si propone di approfondire il linguaggio neorealista di Nino Migliori, celebre fotografo che nel 2026 compirà 100 anni.
All’Hôtel des Etats da venerdì 24 aprile a domenica 26 luglio aprirà “Stefano Scherma. Ahora y siempre”. La mostra tratta il tema dei desaparecidos e dell’impegno delle Madres de Plaza de Mayo attraverso un intenso progetto fotografico e multimediale, proposto al pubblico nel cinquantesimo anniversario del colpo di stato militare in Argentina.
Da venerdì 2 ottobre al febbraio 2027 “Enzo Massa Micon. La Leunna” presenterà una selezione di fotografie, scattate nell’arco di 2 anni, dedicata alla luna posta in relazione alle montagne della Valle d’Aosta. Una di esse, selezionata e pubblicata sul sito della Nasa, sottolinea la qualità anche scientifica degli scatti in mostra.
Infine nella Chiesa di San Lorenzo da venerdì 24 luglio a febbraio 2027 sarà visitabile l’esposizione dedicata a Marie-Rosalie D’Hérin Seris, curata da Daria Jorioz e Tulipe Trapani che rientra nell’ambito della valorizzazione della fotografia storica conservata negli archivi del Brel e costituisce la prima monografia dedicata interamente alla fotografa di Saint-Vincent.

