Cultura e spettacolo

Mercoledì prossimo sarà inaugurata la mostra che vuole sensibilizzare sulla scomparsa dei ghiacciai

Disegni e grafiche raccontano la crisi climatica. Al Forte di Bard “Una montagna di… segni”

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L’opera di Elisa Possenti premiata tra le illustrazioni tradizionali
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BARD (qdn) Da giovedì prossimo, 7 agosto, a domenica 7 settembre, l’Opera Mortai del Forte di Bard ospiterà la mostra “Una montagna di… segni – Impronte di ghiaccio”, risultato del concorso internazionale di grafica e illustrazione promosso dal Forte di Bard, con il contributo tecnico dell’Alina Art Foundation e dell’Associazione culturale Inarttendu, nell’ambito del progetto TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile, finanziato dal programma Interreg VI-A France – Italia Alcotra, per la programmazione 2021-2027. L’esposizione raccoglie 31 opere finaliste selezionate tra le 194 candidature pervenute da tutta Europa, offrendo una riflessione visiva sulla crisi climatica, la memoria dei ghiacciai e il delicato equilibrio tra uomo e natura. Il concorso nasce con l’obiettivo di sensibilizzare, attraverso il linguaggio dell’arte visiva, sul tema della crisi climatica e della progressiva scomparsa dei ghiacciai. Ai partecipanti è stato chiesto di interpretare, con tecniche grafiche, il paesaggio glaciale e la sua memoria, offrendo visioni capaci di lasciare impronte nel pensiero e nell’animo dello spettatore. Hanno risposto oltre 130 artisti da tutta Europa, con 198 progetti suddivisi in tre categorie: Disegno e illustrazione tradizionale; Grafica e illustrazione digitale/vettoriale; Motion graphic, animazione e video. Ne è nato un mosaico sorprendente di linguaggi e idee.

Una giuria qualificata ha selezionato i finalisti, tra cui sono state individuate 6 opere vincitrici: quelle di Elisa Possenti (prima) e di Gianni Depaoli (secondo) per la categoria disegno e illustrazione tradizionale; quelle di Elisa Bonotti (prima) e di Francesca Garneri e Federico Salomone (secondi ex aequo) per la categoria grafica e illustrazione digitale/vettoriale; quelle di Massimiliano Felicetti (primo) e di Piergiorgio Colone (secondo) per la categoria motion graphic, animazione e video.

Le opere raccontano, con stili e sensibilità diverse, il fragile equilibrio tra uomo e natura, la bellezza in pericolo e il bisogno urgente di agire. A completare il percorso espositivo, il contributo di sei Master, professionisti di riconosciuta esperienza nell’ambito della grafica e dell’illustrazione, che hanno messo la loro visione al servizio del progetto, e di tre artisti special guest che hanno realizzato opere “site-specific” ispirate al contesto unico del Forte di Bard e alla maestosa presenza dei ghiacciai alpini.

“Una montagna di… segni. Impronte di ghiaccio” è più di una mostra: è un invito alla consapevolezza, un gesto collettivo per affermare che l’arte può essere uno strumento potente di educazione, emozione e cambiamento. In un momento in cui i ghiacciai ci stanno lasciando, abbiamo voluto lasciare noi un segno, per non dimenticare. L’idea era semplice, la posta in gioco alta: usare il linguaggio visivo per raccontare un’urgenza globale. Il concorso tornerà nel 2026, con un nuovo tema ma con la stessa ambizione: trasformare la creatività in responsabilità, e la grafica in voce collettiva.

L’ingresso è incluso nel biglietto di entrata al Forte di Bard. La mostra verrà inaugurata mercoledì prossimo, 6 agosto, alle 18.