Cultura e spettacolo

“I Cercatori di Luce”, grande debutto in Francia per la videoinstallazione

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L’artista Giuliana Cunéaz con il direttore del festival Videoformes Gabriel Soucheyre
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AOSTA (mye) I Cercatori di Luce dell’artista valdostana Giuliana Cunéaz debutta in Francia. Dopo essere stata presentata al Palacinema di Locarno e al Meet Digital Culture Center di Milano, la videoinstallazione su tre schermi è in mostra sino domenica prossima, 30 marzo, nell’ambito del prestigioso festival Videoformes di Clermont-Ferrand che compie quarant’anni sotto la direzione del suo fondatore, il critico d’arte Gabriel Soucheyre. La manifestazione francese è tra gli appuntamenti più importanti a livello internazionale per la sperimentazione digitale e sono oltre trenta gli artisti da tutto il mondo ospitati in 5 sedi espositive. Il film di Giuliana Cunéaz appare inserito in un contesto particolarmente suggestivo all’interno de la Chapelle du couvent de Beaurepaire, un edificio in stile romanico.

Questo luogo così intimo appare ideale per contemplare “I Cercatori di Luce”, un’opera particolarmente attuale in un’epoca di così forti conflittualità come quella che stiamo vivendo. La videoinstallazione infatti è un grande affresco sul potere rigenerativo della natura attraverso il lento percorso che conduce dalle tenebre alla luce. Portatrice di un messaggio di carattere sociale ed ecologico, è un’opera totale, che vede coinvolti attori, performer e ballerini inseriti all’interno di paesaggi in 3D. Guardarla, viverla sentirla è un momento di connessione con gli altri, con la nostra storia millenaria, con la sapienza della natura e del cosmo. Come un’antica favola mitologica questa videoinstallazione immersiva ci conduce attraverso gesti, visioni, musiche e simbologie complesse ad interrogarci sul nostro stare al mondo. L’opera, che mescola nuove tecnologie e riferimenti arcaici, ha lo scopo evidenziare l’unione primigenia tra l’Io e la natura ristabilendo l’armonia nelle relazioni e nelle intenzioni. Nello svolgimento del film appare evidente come la luce si espanda e diventi luogo di condivisione e conoscenza.