AOSTA (zgn) Oltre allo stand istituzionale della Regione Valle d’Aosta, i valdostani si sono fatti onore alla 35esima Fiera internazionale del libro di Passy – che si è svolta da venerdì 8 a domenica 10 agosto, come autori e come protagonisti di libri. Il volume “Alpi in divenire. Sguardi a confronto in Valle d’Aosta” (e dizioni Forte di Bard, 35 Euro) a cura di Michele Freppaz ed Enrico Peyrot, ha vinto il premio speciale della giuria.
Il volume, presentato lo scorso anno al Forte di Bard, nasce dalle ricerche delle quattro edizioni del progetto “L’adieu des glaciers. Ricerca fotografica e scientifica” con l’obiettivo di restituire il quadro dello stato di salute dell’ambiente alpino valdostano nelle sue connessioni con le attività dell’uomo.
Oltre ai curatori hanno contribuito al libro Annibale Salsa, antropologo e past president del Club Alpino Italiano, Filippo Barbera, sociologo, Pierangelo Cavanna, storico della fotografia.
Venerdì 8 agosto è stato presentato il volume “No fall lines – una storia dello sci dove è vietato cadere” (Mulatero editore, 39 euro) di Giorgio Daidola. Introdotto da Bernard Amy, Giorgio Daidola ha presentato l’enciclopedico volume alla presenza di due pionieri dello sci estremo: lo svizzero Dédé Anzévui – prima discesa della parete nord della Pigne d’Arolla e del Cervino – e lo chamoniard Anselme Baud (prima discesa della cresta di Peutérey e del Couloir Gervasutti).
Giorgio Daidola è appassionato sciatore di telemark, viaggiatore con gli sci, studioso della storia dello sci estremo e del freeride, oltre che scrittore e docente universitario. Si occupa di sci fuoripista (termine un po’ generico ma che raccoglie tutta la montagna al di fuori delle piste) sin dagli anni Settanta e grazie al suo archivio, a documentazione e interviste fatte negli ultimi 3 anni ha potuto raccogliere materiale per 355 pagine corredate da foto, molte delle quali inedite, che ben illustrano la storia dello sci estremo. E in questa storia i valdostani sono tra i protagonisti: Jimmy Sesana, Edmund Joyeusaz, il gruppo dei “giovani” appena ieri, Davide Capozzi, Luca Rolli, Francesco Civra Dano, Stefano Bigio e poi Ettore Personettaz. Al femminile la guida di Courmayeur Giulia Monego brilla tra le sciatrici che stanno scrivendo la nuova storia del ripido: Arianna Tricomi, Anna Tybor e Tiphaine Dupérier, solo per citarne alcune.
La prefazione del volume è di Stefano De Benedetti di Courmayeur, che riscrive in prima persona il racconto della sua discesa più celebre, la Cresta dell’Innominata, tuttora irripetuta.
