Cultura e spettacolo

“Il cuore pulsante del legno”, le opere di Guido Diémoz incantano Savigliano

Ingrandisci la foto: Giovedì scorso è stata inaugurata la mostra “Il cuore pulsante del legno” con da sinistra il sindaco di Doues Giorgio Abram, lo scultore Guido Diémoz, il presidente dell’Ivat Bruno Domaine, il curatore dell’esposizione Guido Corniolo, la dirigente Laura Mellano e l’assessore alla Cultura del Comune di Savigliano Roberto Giorsino
Giovedì scorso è stata inaugurata la mostra “Il cuore pulsante del legno” con da sinistra il sindaco di Doues Giorgio Abram, lo scultore Guido Diémoz, il presidente dell’Ivat Bruno Domaine, il curatore dell’esposizione Guido Corniolo, la dirigente Laura Mellano e l’assessore alla Cultura del Comune di Savigliano Roberto Giorsino
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AOSTA (zgn) Nelle sale espositive del settecentesco Palazzo Muratori Cravetta di Savigliano, in provincia di Cuneo, è stata inaugurata giovedì scorso, 11 dicembre, la mostra antologica dello scultore di Doues Guido Diémoz dal titolo evocativo “Il cuore pulsante del legno”, nome scelto dal grande critico d’arte Paolo Levi, autore di un testo del catalogo, editato a cura del Comune di Savigliano e curato da Guido Corniolo. Oltre 100 invitati hanno affollato le sale espositive e espresso commenti ammirati e lusinghieri sulle opere lignee realizzate da Guido Diémoz, scultore autodidatta, ormai assurto a notorietà a livello nazionale e internazionale. Presenti all’inaugurazione il dindaco di Savigliano Antonello Portera, l’assessore alla Cultura Roberto Giorsino e il presidente dell’Ivat Bruno Domaine. Il presidente della Regione Valle d’Aosta Renzo Testolin, impossibilitato a partecipare, ha inviato un messaggio di saluti e di auguri per la riuscita d’evento: «Nelle sculture di Guido Diémoz riscopriamo un sapere condiviso, oggi dimenticato a favore di un modernismo tecnologico che soffoca la nostra creatività. Le sue opere sono un desiderio di continuità, una volontà di ricordare il passato sublimato nell’anima del noce che l’artista ha lavorato».

In questi ultimi anni Guido Diémoz ha prodotto importanti opere tematiche per immortalare le tradizioni, gli usi e i costumi della vita alpina e della sua storia millenaria: L’Enchère, L’Arbre du sindyc, Le Ru, La Tzarbonniëre, Le Magnin, Lo Secret, Lo Magasin di Fontine de Frissonière de Valpelline, La lèitiì – Porté colé lo lasì, La mia fêta di Coscri, 1968. Quest’anno è stata prodotta l’ultima sua fatica, L’écoula, dedicata al mondo della scuola d’antan, presentata in anteprima nella prestigiosa sede dell’Università della Valle d’Aosta. Tutte queste opere sono presenti in mostra a Savigliano, nelle Sale espositive di Palazzo Muratori Cravetta, grazie alla disponibilità della Città di Savigliano, del suo assessore alla Cultura Roberto Giorsino e alla collaborazione della Regione Autonoma Valle d’Aosta e del Museo dell’Artigianato Valdostano di Tradizione.

Questa esposizione antologica rappresenta un nuovo importante tassello delle mostre personali di Guido Diemoz, uno spaccato di vita e storia inciso su legno di noce antico, frutto delle capacità artistico- espressive di uno scultore la cui opera suscita emozioni profonde. Le 25 grandi sculture presentate in mostra sono intrinsecamente legate al mondo contadino di cui l’artista celebra mirabilmente i valori con grande semplicità ed eccellente maestria.

L’assessore alla Cultura e Turismo Roberto Giorsino afferma: «Sono certo che, nelle persone che hanno vissuto concretamente il mondo rurale rappresentato nelle sculture qui esposte riaffiorerà, con un po’ di nostalgia, il ricordo di un tempo passato. Ma non solo, al contempo, il legame di Guido Diémoz con il modo che ha vissuto in prima persona, permetterà di consegnare alle generazioni future i tratti salienti e le radici di una tradizione che ha subito profonde trasformazioni».

A cornice della esposizione la struttura Attrattività del Territorio, internazionalizzazione e Artigianato di Tradizione della Regione Autonoma della Valle d’Aosta e il Museo dell’Artigianato Valdostano di Tradizione hanno allestito una sala dedicata alla presentazione della Fiera di Sant’Or – so in cui è esposto il campionario che caratterizza l’artigianato di tradizione della nostra regione, opere che hanno colpito l’interesse e la curiosità di tutti i visitatori.

La mostra di Diémoz, al cui allestimento ha collaborato anche la Struttura Attività espositive e promozione identità culturale della Regione Valle d’Aosta, è visitabile il sabato e la domenica dalle 15 alle 18.30 da oggi, sabato 13 dicembre, a domenica 18 gennaio. Aperture straordinarie, tutte dalle 15 alle 18.30, mercoledì 24 dicembre, giovedì 1° gennaio e martedì 6 gennaio. Visitabile in altri giorni su prenotazione scrivendo a cultura@comune.savigliano.cn.it.