Cultura e spettacolo

L’allestimento inaugurato ieri, venerdì 20, propone incisioni, ceramiche, scenografie e poesie

Il genio di Picasso raccontato senza i suoi dipinti. Un ’esposizione al Museo Archeologico Regionale

Ingrandisci la foto: La sera di ieri, venerdì 20, è stata inaugurata la mostra dedicata a Picasso con da sinistra il consigliere culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia Carlo Tercero, il curatore Oscar Carrascosa, il presidente della Regione Renzo Testolin, le curatrici Helena Alonso e Daria Jorioz, l’assessore regionale ai Beni e attività culturali Jean-Pierre Guichardaz e la curatrice Federica Montani
La sera di ieri, venerdì 20, è stata inaugurata la mostra dedicata a Picasso con da sinistra il consigliere culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia Carlo Tercero, il curatore Oscar Carrascosa, il presidente della Regione Renzo Testolin, le curatrici Helena Alonso e Daria Jorioz, l’assessore regionale ai Beni e attività culturali Jean-Pierre Guichardaz e la curatrice Federica Montani
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AOSTA (zgn) “L’altro Picasso. Ritorno alle origini”: è questo il titolo della mostra che ieri, venerdì 20 giugno, è stata inaugurata nelle sale espositive del Museo Archeologico Regionale, in piazza Roncas ad Aosta. L’allestimento, che potrà essere visitato tutti i giorni dalle 9 alle 19 fino a domenica 19 ottobre, propone una prospettiva diversa sulla produzione del grande artista: non dipinti ma incisioni, ceramiche, scenografie e poesie. Insomma, una visione intima e meno nota di Picasso, artista “in continua ricerca” e profondamente legato alle proprie origini. Tra le opere esposte, ci sono le creazioni nel campo dell’incisione, come la serie “Il capolavoro sconosciuto” o un’acquaforte tratta dalla “Suite Vollard”, fino al contributo di Picasso alle arti sceniche, con le scenografie per il balletto “Il cappello a tre punte”. L’esposizione, curata da Helena Alonso, Óscar Carrascosa e Daria Jorioz, è realizzata dalla Regione autonoma Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia. La mostra è inclusa nel circuito di Abbonamento Musei.