Cultura e spettacolo

Il rapporto tra uomo e tecnologia al centro del festival FrontDoc

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AOSTA (zgn) All’intelligenza artificiale e al rapporto tra l’uomo e la tecnologia sarà dedicata la quindicesima edizione di FrontDoc, il festival internazionale del cinema di frontiera, che si terrà da sabato 8 a sabato 15 novembre negli spazi di Plus, ad Aosta. Oltre 40 proiezioni, con anteprime nazionali ed europee, incontri con gli autori, eventi speciali, laboratori, percorsi di formazione e matinées dedicate alle scuole. I film che parteciperanno al concorso sono 27, con 14 anteprime. Sette quelli selezionati per la categoria lungometraggi, 10 in cortometraggi doc e altri 10 per la nuova categoria cortometraggi fiction. I film proposti sono stati scelti da una selezione di 600 pellicole provenienti da 100 paesi. Tra gli ospiti di questa edizione, la regista francese Claire Simon, con il suo nuovo film, “Scrivere la vita – Annie Ernaux raccontata alle studentesse e agli studenti”, che è stato presentato solo al Festival di Venezia. Il festival si aprirà sabato 8 novembre alle 16.30 con la proiezione di 3 pellicole tutte valdostane, alla sera ci sarà il concerto di Maura Susanna. Tra gli ospiti più attesi di questa edizione anche l’artista Giuliana Cunéaz, con l’installazione “La belle au bois dormant”. «Il concetto di frontiera – hanno spiegato i direttori artistici Nora Demarchi e Gian Luca Rossi durante la conferenza stampa che si è tenuta la mattina di ieri, venerdì 24 ottobre, nella Caffetteria Plus – rest a al centro della nostra ricerca, ma quest’anno abbiamo voluto indagare anche il rapporto dell’uomo con le nuove tecnologie, e tra i film che presenteremo ci sarà anche “Post Truth”, una pellicola turca interamente girata con l’intelligenza artificiale».

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 15 novembre, alle 18.30. Il festival si chiuderà con il concerto del gruppo Vallanzaska.