Cultura e spettacolo

La collezione Varicchio di Domodossola

La Regione acquista ventitré dipinti inediti di Italo Mus per centoventimila euro

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CHÂTILLON (zgn) Con un provvedimento dirigenziale datato venerdì scorso, 28 novembre, la dirigente della Struttura Patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali Viviana Vallet ha approvato l’acquisto della collezione Varicchio di Domodossola, comprendente ventitré dipinti inediti di Italo Mus, da Isabella Morandotti, di Domodossola, per un importo di 120mila euro da inserire nelle collezioni regionali.

Nel provvedimento viene specificato che «Si tratta di una collezione di dipinti che ha in sé caratteristiche di eccezionalità che ne fanno un unicum nel suo genere. La straordinarietà della raccolta è evidenziata dalla sua ideazione da parte del pittore stesso che ha scelto personalmente come rappresentarsi, in quanto artista, agli occhi del collezionista Angelo Varicchio. A tal fine, Mus ha scelto i soggetti più riusciti e più rappresentativi della sua produzione, includendo sia qualche opera realizzata negli anni precedenti sia dipinti contemporanei, eseguiti ad hoc».

Gli uffici competenti della Soprintendenza hanno perciò esaminato la proposta di vendita da parte di Isabella Morandotti «Nell’ambito dell’incremento e arricchimento delle collezioni regionali e, in particolare, della collezione d’arte moderna e contemporanea del Castello Gamba».

Verificato che, a seguito di richiesta al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei carabinieri di Torino, le opere non compaiono nella banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, al fine di una corretta stima del valore dei dipinti gli uffici competenti «Si sono avvalsi di un esperto del settore per la perizia delle opere di Italo Mus, la dottoressa Sandra Barberi di Aosta, la quale ha consegnato la relativa perizia in cui è attestata l’originalità e la provenienza dei dipinti. La valutazione di mercato effettuata dalla professionista riconosce un valore complessivo della collezione intorno ai 120mila euro. Nel documento, inoltre, si evidenzia l’interesse dell’acquisizione della collezione di Mus e si sottolinea l’unità di provenienza dei dipinti, la buona qualità di tutte le opere e, tra l’altro, la novità della collezione, del tutto inedita».