ARVIER (zgn) Con il laboratorio per bambini “La Pulce e il Gatto” di martedì prossimo, 26 agosto, ad Arvier si chiuderà l’ottava edizione del festival en plein air “Le Marmotte non dormono”. Partita sabato 9 agosto da Gressan, la rassegna ha richiamato un pubblico curioso e partecipe in prima persona agli eventi fin qui svolti.
Mercoledì scorso, 20 agosto, alle 20.30, nella place di Issogne, davanti al Castello, Marco Chenevier e Serena Costenaro hanno messo in scena il loro “Bach – Sonate e Danzate”, in cui corpo e violoncello, musica e danza, hanno dialogato tra loro evidenziando le anime, i colori e le sensazioni dei sei preludi.
Giovedì 21 agosto il festival si è spostato in Val d’Ayas, nel piazzale della parrocchia di San Maurizio, a Brusson, con un doppio appuntamento: il laboratorio di initiation à la danse “La Pulce e il Gatto” con Marco Chenevier e lo spettacolo trilingue in italiano, francese e patois “C’era una volta… e c’è ancora”, in cui è stato il pubblico stesso ad essere artefice delle storie ispirate alla natura e alle antiche leggende della Valle d’Aosta proposte da Marco Chenevier, Claudine Chenuil e Guillaume Comè, in collaborazione con Le Digourdì.
“Bach – Sonate e Danzate” torna oggi sabato 23 agosto, alle 21, all’Antica Fonderia di Villeneuve, davanti all’ufficio postale (o nella tensostruttura comunale dell’Area Verde di Chavonne in caso di maltempo), mentre il festival si chiuderà martedì 26 agosto, alle 15, con il laboratorio “La Pulce e il Gatto” al parco giochi del laghetto di Arvier (o nella sala polivalente in caso di maltempo).
Il festival “Le Marmotte non dormono” è organizzato dal Teatro Instabile di Aosta nel contesto del progetto Tempo-Lungo, con il sostegno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, di Fondazione Compagnia di San Paolo, di Fondazione Crt, della cooperativa Montessori in Valle e dei Comuni interessati.
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito internet https://www.lemarmottenondormono.it/, sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram.

