AOSTA (zgn) È online “L’éve robaye”, il nuovo video musicale di Philippe Milleret, con testo scritto a quattro mani da Philippe Milleret e Luciano Milleret e la regia di Bernard Usel. Girato tra il capoluogo di Valgrisenche, i villaggi riemersi e le rovine di Fornet, il lavoro intreccia musica, paesaggio e memoria collettiva per raccontare una valle segnata dalla costruzione della diga e dall’esodo forzato di chi la abitava. Il video prende spunto dal gioco del nascondino, simbolo della scomparsa e del ritorno: come gli abitanti costretti a lasciare le loro case quando le acque hanno sommerso i villaggi, così i bambini di oggi corrono e si nascondono fra le pietre, ricordando che nulla si perde finché qualcuno continua a cercarlo. Protagonisti sono i bambini del paese insieme al gruppo teatrale di Valgrisenche “Le Gantalei”.
«Nessuno scompare finché qualcuno continua a cercarlo. – spiega il regista Bernard Usel – La diga ha lasciato una ferita profonda nella valle, ma la memoria delle persone che qui hanno vissuto resta, se scegliamo di non dimenticare». La canzone nasce da un lavoro condiviso. Philippe Milleret, voce e produzione esecutiva, ha dato vita al brano insieme a Luciano Milleret, autore con lui del testo. Bernard Usel ne ha firmato regia e montaggio, mentre Myriam Clusaz ha curato i dettagli di scena.
L’intera parte musicale e l’editing sono stati realizzati da Simone “Momo” Riva* (@TdEproductionZ), che ha creato un paesaggio sonoro capace di accompagnare e amplificare il testo in patois. “L’éve robaye” è disponibile sui canali social ufficiali di Philippe Milleret e su YouTube (https://youtu.be/T5Hsg05GRG4). Il video è un omaggio alla forza di una comunità che, nonostante la lacerazione provocata dalla diga, continua a custodire la propria identità e a trasmettere alle nuove generazioni la memoria del territorio.
