AOSTA (zgn) Con la vendita dei biglietti per la 55ª edizione de Lo Charaban, martedì scorso, 11 novembre, è tornata la sfida a chi acquista il numero uno. A vincerla per la 18ª volta su 17 (ha fallito l’impresa solo nel 2010, quando fu nono) è stato nuovamente Renzo – Renzino per gli amici – Grange, pensionato 69enne di Saint-Pierre. Sfegatato tifoso dell’Inter, proprio come la sua squadra del cuore, Renzo Grange vuole raggiungere la “seconda stella”, ovvero essere per 20 volte il “number one”, come gli scudetti vinti dai nerazzurri, prima di lasciare ad altri il compito di cimentarsi in questa competizione. «Vincere o primeggiare è difficile – commenta Renzo Grange – però riconfermarsi è ancora più complicato, come nelle Batailles de reines o nel campionato di calcio».
Come nelle precedenti occasioni, anche in questa Renzo Grange si è preparato accuratamente. «Sono arrivato al Teatro Giacosa lunedì scorso, 10 novembre, alle 12.30 – racconta Renzo Grange – e al Café du Théâtre ho pranzato con un ottimo piatto di lasagne e cenato con una succulenta parmigiana di melanzane. Con il consenso del personale ho preso un tavolino con due sedie e l’ho spostato all’ingresso del Teatro Giacosa, dove ho messo con il nastro adesivo un foglio con la scritta cubitale Charaban, oltre a una copia de La Vallée Notizie, di cui sono un fedele abbonato. Tutto ciò per evidenziare la mia presenza affinché non vi fossero dubbi sul fatto che fossi il primo». E così è stato, dato che quelli dopo di lui sono arrivati alle 17.
Renzo Grange si è poi fatto garante con la presidente della cooperativa La Libellula, Raffaella Roveyaz, che gestisce il Café du Théâtre, per potervi restare dopo la chiusura – si sono fermati in quattro – fino alla riapertura alle 5 del mattino. Non è mancata la veillà con una decina di persone, con musica e canti dalle 21.30 fino alle 23. «Alle 8.30 di martedì erano un’ottantina i numeri distribuiti per l’acquisto dei biglietti – racconta Renzo Grange –. Andrò a vedere lo spettacolo di sabato 29 novembre. Apprezzo Lo Charaban perché è una rassegna che propone pièces in patois e riflessioni su notizie di attualità».
Il direttore artistico de Lo Charaban, Michel Celesia, esprime grande soddisfazione per l’andamento delle vendite dei biglietti: «Martedì scorso, su oltre 2.000 biglietti, ne sono avanzati 580, che si possono comprare online sul portale Webtic». Il costo è di 15 euro l’uno. Le pièces andranno in scena da martedì 25 a sabato 29 novembre, alle 21.15, e domenica 30 novembre, con inizio alle 15. Nella prima parte verrà proposta la commedia di Laura Grivon Siliven vu se marié. Due, invece, le pièces della seconda parte: si tratta di Eun esamen obleudzà di Flavio Albaney e di Via da tsin di Andrea Cavagnet.


