AOSTA (zgn) La sezione Cinéma della Saison Culturelle prenderà il via domani, domenica 2 novembre, alle 18, con una serata-omaggio intitolata “Pier Paolo Pasolini: poesia e cinema del reale”, al Teatro Splendor di Aosta. Per il cinquantesimo anniversario dalla morte, la rassegna vuole celebrare Pasolini, intellettuale, artista, militante e poeta con una serata dedicata a lui e al suo cinema, insieme a Stefano Battaglia, compositore e pianista che ha dedicato parte del suo lavoro al regista, e Ninetto Davoli, attore feticcio e amico sincero di Pasolini.
In particolare, l’evento di inaugurazione, ad accesso gratuito fino a esaurimento posti, si articolerà in due momenti. Alle 18 aprirà la serata l’incontro con Ninetto Davoli, l’attore romano storico collaboratore del regista che lo ricorderà attraverso aneddoti e curiosità. A seguire un momento musicale inedito eseguito dal compositore e pianista Stefano Battaglia che, partendo dal suo doppio CD “Re: Pasolini”, rifletterà sulla responsabilità di celebrare un intellettuale come Pasolini attraverso la musica. Alle 20.30 sarà proiettato il film “Uccellacci e uccellini” del 1966, uno dei primi capolavori di Pasolini e primo film da protagonista per Ninetto Davoli che introdurrà la proiezione.
In occasione della serata di domani, domenica 2 novembre, la biglietteria del Teatro Splendor sarà eccezionalmente aperta dalle 17. per consentire l’acquisto degli abbonamenti.
Le proiezioni al Cinéma de la Ville, in via Xavier de Maistre ad Aosta, proporranno martedì 4 novembre, alle 15.30 e alle 21, e mercoledì 5 novembre, alle 18, “Paternal leave” di Alissa Jung con Luca Marinelli, Gaia Rinaldi e Juli Grabenhenrich (Germania e Italia 2025, 113 minuti) e martedì 4 novembre, alle 18, e mercoledì 5 novembre, alle 15.30 e alle 21, “L’Ultima showgirl (The last showgirl)” di Gia Coppola con Pamela Anderson, Jamie Lee Curtis e Dave Bautista (Stati Uniti 2024, 88 minuti).
“Ni mégère, ni apprivoisée”
Giovedì 6 al Teatro Splendor Giovedì 6 novembre, al Teatro Splendor di Aosta, la Compagnia francese Alegria proporrà lo spettacolo “Ni mégère, ni apprivoisée” basato su una commedia scritta da William Shakespeare all’inizio del XVII secolo. Sotto una superficie spensierata, alcuni passaggi della rappresentazione teatrale descrivono in modo crudo l’implacabile patriarcato allora in vigore, che detta il destino delle giovani ragazze. Nel corso dell’opera, assistiamo all’ “addestramento” di Catarina da parte di Petruccio: la prima descritta da chi le sta intorno come selvaggia, furiosa e indomabile, e la seconda percepita come la sua addestratrice ideale. Questo “addestramento” culmina in un matrimonio in cui Catarina, definitivamente piegata, pronuncia un discorso inneggiante alla misoginia, in totale disprezzo per la condizione femminile, antitesi delle istanze femministe di oggi.

