Cultura e spettacolo

Successo di pubblico per la visita a San Lorenzo di “Ad Atto” con il FAI

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I partecipanti alla visita guidata con il FAI alla mostra “Ad Atto” ad Aosta
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AOSTA (zgn) Mercoledì scorso, 26 novembre, sono stati oltre 40 i partecipanti alla visita organizzata dal FAI alla mostra “Ad Atto”, allestita nella chiesa di San Lorenzo ad Aosta. Il progetto di Chicco Margaroli – che ha personalmente illustrato la mostra – realizzato in collaborazione con Andrea Carlotto, propone un’interpretazione della Natura a partire dal nostro territorio, frutto di uno studio approfondito condotto insieme ai Laboratori scientifici del Museo di Scienze Naturali Efisio Noussan. Ricca di installazioni, la mostra esplora, in parallelo alla realtà “sottrattiva” dei cambiamenti climatici, ciò che nella Natura persiste: ciò che esiste, resiste, si adatta.
L’arte raccoglie questo messaggio, lo sottolinea e lo trasforma in metafora, restituendo allo sguardo del visitatore un dialogo vivo tra Uomo e Ambiente, fatto di processi spesso invisibili, azioni minime ma decisive, che sfuggono alla nostra consapevolezza proprio perché tutto il Vivente è connotato da una straordinaria capacità di adattamento. La mostra è aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, con ingresso gratuito.
Inoltre il venerdì, al Museo di Scienze Naturali di Saint-Pierre, è possibile osservare in diretta al microscopio – con la guida di un ricercatore – il tardigrado, l’essere più adattivo presente in Natura da decine di milioni di anni e destinato con ogni probabilità a superare la presenza umana sul pianeta.
Non è necessaria la prenotazione: la visita si svolge dalle 14.30 alle 16.30, un’esperienza intensa e sorprendente.
In questo dialogo continuo tra sguardo artistico e ricerca scientifica emerge un punto essenziale: arte e ambiente sono reciprocamente fonte di ispirazione, l’una suggerendo all’altro nuove prospettive, sensibilità e domande. L’arte diventa un amplificatore sottile, capace di far vibrare temi ambientali che spesso restano sotto la soglia della nostra attenzione; la scienza, a sua volta, offre all’artista un patrimonio di forme, processi e metamorfosi che diventano narrazione e consapevolezza.
Così, la visita ad “Ad Atto” non è soltanto un incontro con un progetto espositivo ma un invito a cogliere come la Natura – nelle sue resistenze e nelle sue trasformazioni – possa generare linguaggi nuovi e visioni più profonde.
In questa prospettiva, la Delegazione FAI di Aosta rinnova il proprio impegno a promuovere luoghi, progetti e iniziative capaci di unire conoscenza, tutela e sensibilità contemporanea, favorendo un dialogo sempre più consapevole tra patrimonio culturale e paesaggio naturale.