Cultura e spettacolo

Sabato scorso, in Val Ferret a Courmayeur, alla presenza dell’artista svedese Henrik Hakansson

Successo di pubblico per l’inaugurazione dell’esposizione alle Maisons de Judith

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COURMAYEUR (btb) Accompagnata dal bel tempo di sabato scorso, l’inaugurazione alle Maisons de Judith a Pra Sec dell’esposizione dell’artista svedese Henrik Hakansson è stata un vero successo. Accolto dalla padrona di casa Glorianda Cipolla in un contesto unico, Henrik Hakansson è stato molto simpatico ed ha affascinato il pubblico raccontando il suo lavoro e in particolare le sue sensibilità nei confronti delle tematiche della salvaguardia ambientale, un’attenzione che si riflette totalmente nella mostra della Val Ferret. Intitolata “There is a Butterfly on the top of the Mountain – C’è una Farfalla sulla cima della Montagna”, per richiamare la farfalla – Phengaris arion – che volteggia tra i fiori della zona dove si trovano le Maisons de Judith e che necessita di un’immediata protezione, è considerata a rischio di estinzione, l’esposizione si divide tra l’interno e l’esterno delle baite ma deve essere considerata come un unico spazio aperto. Questo perché anche le opere ospitate nelle antiche costruzioni sono realizzate in modo da attirare gli insetti e da modificarsi in funzione della loro frequentazione, mentre nel verde che le circonda sono le installazioni per aiutare le api selvatiche a riprodursi.

L’obiettivo perseguito a Courmayeur da Henrik Håkansson è infatti quello di generare una coesione tra gli intimi spazi delle case in legno e la cornice naturale circostante. Nato nel 1968 a Helsingborg, vive e lavora tra Falkenberg in Svezia e Berlino in Germania. Il suo lavoro è stato oggetto di numerose mostre personali in prestigiose istituzioni internazionali, tra le quali si ricordano il Kode di Bergen, il Kunstverein Freiburg, la Konsthall di Lund, il Museo Rufino Tamayo di Città del Messico, il Palais de Tokyo a Parigi e la Kunsthalle di Basilea, oltre a 2 partecipazioni alla Biennale di Venezia. L’esposizione – organizzata dall’Associazione culturale Monte Bianco Montagna Sacra – è visitabile sino a domenica 24 agosto, tutti i giorni dalle 14.30 alle 17.30 ad ingresso libero.