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Albenga? Ibiza? Molto meglio Charvensod! E’ il tormentone estivo “Tsarvensou Lido”

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Oltre diecimila visualizzazioni in poche ore (circa cinquemila solo su Facebook) attraverso i canali più conosciuti e gettonati dai giovani e non solo: Facebook, Youtube e Instagram TV. Tanto aveva registrato nei giorni scorsi (ma i numeri sono sicuramente destinati a salire) il video in stile valdostano doc, cantato in patois, girato dalla compagnia teatrale Le Digourdì di Charvensod.

Si tratta della divertente rielaborazione del tormentone estivo di J-Ax “Ostia Lido”, che è diventato “Tsarvensou Lido”, una parodia girata interamente a Charvensod che vuole dimostrare – negli intenti dei promotori – che non è importante dove si trascorrono le vacanze ma con chi si trascorrono. E soprattutto che il paese di Charvensod non ha nulla da invidiare alle più rinomate località turistiche. Non per niente il filmato si apre con il rifiuto sdegnato dei ragazzi di lasciare Charvensod per andare ad Albenga o ad Ibiza…

«Il video è stato caricato alle 19.30 di mercoledì scorso, 21 agosto, e abbiamo subito visto che è piaciuto tantissimo. Abbiamo ricevuto un mucchio di complimenti e siamo molto soddisfatti. – commenta Fabien Lucianaz, ventitré anni, membro della compagnia che ha curato i testi ed è anche uno dei principali protagonisti del video – L’idea è nata a giugno e lo spirito che vogliamo trasmettere è proprio lo stesso di J-Ax che ironizza sul fatto che l’italiano medio trascorre le vacanze ad Ostia pensando di essere altrove. Anche noi pensiamo che è bello girare il mondo, visitare posti nuovi, ma con la compagnia giusta e la voglia di divertirsi si sta benissimo anche a casa propria, dove si hanno i propri affetti e le proprie radici».

Se poi casa propria significa i verdi prati e l’aria frizzante della montagna come dare torto ai giovani componenti de Le Digourdì che hanno voluto sottolineare, con l’immancabile spirito goliardico dei ragazzi di Charvensod, che, tutto sommato, i valdostani preferiscono spesso trascorrere le vacanze estive nella amata Valle d’Aosta piuttosto che sulle affollate spiagge frequentate dai vip e che, quasi sempre, tutto quello che si cerca lo si ha a portata di mano.

Fabien Lucianaz ha scritto il testo del pezzo in patois che sta spopolando sui social e insieme a Sophie Comé ha cantato e registrato la canzone, mentre Joel Viérin ha realizzato il video.

«In un momento dove le mete esotiche low cost sono a portata di mano, abbiamo voluto dare valore a quello che forse troppo spesso è tralasciato: le nostre radici. – conclude Fabien Lucianaz – Chiaramente lo abbiamo fatto in chiave ironica ma il messaggio è: fermiamoci ad apprezzare quello che abbiamo, solo così possiamo avere solide fondamenta per poi spiccare il volo verso nuovi lidi!».