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“Anziani state a casa, alla spesa pensiamo noi!” La bella iniziativa di due giovani fratelli di Nus

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Con il decreto “#iorestoacasa” annunciato dal premier Giuseppe Conte nella serata di lunedì scorso, 9 marzo – e con le ulteriori restrizioni promulgate mercoledì – ogni cittadino ha il compito di evitare il più possibile gli spostamenti per ridurre al minimo i contatti con altre persone e cercare così di arginare il contagio di Coronavirus che si sta espandendo rapidamente in tutte le regioni italiane, mandando in crisi il sistema sanitario.

Anche in Valle d’Aosta il momento di difficoltà è evidente, ciascuno deve assumersi delle responsabilità e molte persone, soprattutto i giovani, si sono già messe gratuitamente a servizio della comunità con azioni di generosità.

C’è chi, per esempio, consegna prodotti di prima necessità a domicilio, come generi alimentari o medicine, facendo sì che chi è più a rischio – in particolare gli anziani – eviti di esporsi fuori dal proprio nucleo abitativo.

E’ questo il caso dei fratelli Andrea e Francesco Visinoni, residenti a Nus. Francesco ha pubblicato sul gruppo Facebook “Sei di Nus se..” un messaggio in cui scrive: «Ciao a tutti! Siccome mio fratello e io (che abbiamo venti e diciassette anni) non andiamo all’università né a scuola, siamo disponibili a portare la spesa, le medicine o i giornali a domicilio, ovviamente in maniera del tutto gratuita, alle persone anziane o a chiunque lo richieda. Ci potete contattare in privato o qui su Facebook e ci accordiamo. Vi lasceremo tutto davanti alla porta di casa in modo che non ci siano contatti. La zona è il Comune di Nus. Aiutiamoci che ne usciremo».

«E’ una situazione difficile, un’emergenza straordinaria che mai è capitato di vivere prima né a noi né ai nostri parenti. – racconta Francesco Visinoni – Per questo tutti devono assumersi delle responsabilità e seguire le misure draconiane imposte dal governo. Abbiamo avviato questo servizio inizialmente per i nostri nonni, per cercare di proteggerli il più possibile dal rischio del contagio. Dopo la conferenza di lunedì sera del Presidente del Consiglio dei Ministri Conte, abbiamo deciso di espanderlo a tutta la comunità di Nus per aiutare la nostra piccola realtà ad affrontare la crisi e per metterci in gioco. Le persone che necessitano di aiuto ci contattano tramite cellulare o Facebook, spiegandoci le proprie esigenze, che vanno dalla spesa al supermercato, all’acquisto di medicine o giornali. Al momento della consegna telefoneremo ai diretti interessati per accordarci sulle modalità di pagamento dei prodotti che hanno richiesto. Possono lasciare il denaro in un posto specifico per evitare contatti diretti. Tutto ciò che noi portiamo verrà lasciato sullo zerbino davanti alla porta di casa, sempre per evitare possibili contagi».

«Su Facebook abbiamo riscontrato molti commenti positivi tanto che altri ragazzi, ma anche adulti, di Nus hanno deciso di unirsi a noi per portare avanti questa iniziativa. – conclude Francesco Visinoni – Al momento non abbiamo ricevuto molto telefonate, ma il nostro servizio rimane attivo per chiunque ne avesse necessità».