Vdalibra-Partito Animalista Italiano totalizza appena 1.084 voti, ovvero l’1,64 per cento, e conquista la maglia nera della tornata elettorale regionale. Il movimento nato nel dicembre del 2019 in seguito alla fuoriuscita dal Mouv’ degli ex grillini Stefano Ferrero e Roberto Cognetta (foto), non è riuscito a decollare. «Probabilmente c’è un profondo astio verso chi sta cercando di fermare il vecchio “andazzo”» commenta Roberto Cognetta. «Nonostante tutto penso che il voto sia stato libero, e i valdostani hanno scelto questo perché vogliono questo» aggiunge. Per Roberto Cognetta dunque hanno vinto «le promesse di lavoro piuttosto che la certezza di una applicazione corretta delle regole». «Poi, il poco tempo a disposizione, una squadra giovane, un budget limitato e le 12 liste hanno fatto il resto. – continua Roberto Cognetta – Probabilmente il voto anti sistema è andato alle proposte che si sono sovrapposte alla nostra e in parte alla Lega, comunque al di là del risultato finale mio e della lista noi continueremo a fare il nostro lavoro da cittadini liberi, e credo che per come si stanno mettendo le cose ci sarà tanto da fare prossimamente».
«Ritengo che l’assenza in Consiglio regionale di Vdalibra peserà come un macigno sul futuro della Valle d’Aosta. – dice dal canto suo Stefano Ferrero – Oggi la situazione è, di fatto, in mano ai vecchi politici che si sono resi responsabili di reati gravissimi tra cui voto di scambio, spese illecite dei fondi dei gruppi consiliari, danni erariali milionari accertati dalla Corte dei Conti e intrighi con la ‘ndrangheta. La mancanza delle sentinelle di Vdalibra che in questi anni, unici tra tutti, hanno denunciato pubblicamente alla magistratura il malaffare e gli abusi di una politica degenerata si farà sentire».

