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BOUALEM SANSALIL VILLAGGIO DEL TEDESCO

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Questo romanzo di Boualem Sansal è un opera unica nel suo genere. È una atto di resistenza, di responsabilità civile, umana, intellettuale, culturale e politica. L’autore è venuto a conoscenza di questo villaggio durante un viaggio di lavoro. La vicenda narrata prende dunque le mosse da una storia realmente accaduta. Sansal però non si lascia prendere la mano dalla vicenda in sé e costruisce un racconto che unisce i padri e i figli e che ricostruisce alcuni dei drammi del nostro tempo di ieri e di oggi. Un romanzo intenso e coerente che affronta due grandi temi. La Shoah, che nel mondo arabo è comparabile al «non avvenuto», tanto è oggetto di un’amnesia collettiva quando non apertamente di forme di diffuso revisionismo storico e negazionismo. E poi il progredire del radicalismo islamico nelle banlieues parigine, di forme di violenza e intolleranza portate fino all’estremo del delirio collettivo. In sottofondo traspare la ferita dolorosa della sanguinosa guerra civile algerina. Un romanzo coraggioso che ci aiuta a riflettere su molte derive del mondo contemporaneo.