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Eat biodiversity, prosegue il progetto transfrontaliero per valorizzare la carne locale

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Martedì scorso, 1° ottobre, nell’ambito della Foire du Valais (vedi altro servizio a pagina 8), a Martigny, è stato illustrato lo stato di avanzamento del progetto Eat biodiversity, promosso nell’ambito del programma di cooperazione Interreg Italia Svizzera. Soggetti attuatori sono l’Arev – Association Régionale Éleveurs Valdôtains – e il Service de l’Agriculture du Canton du Valais. Il progetto mira alla valorizzazione delle carni di razze autoctone attraverso la creazione di una rete di operatori della filiera. I risultati attesi dovrebbero portare al raggiungimento di una maggior consapevolezza da parte del consumatore rispetto al tema della biodiversità e ad un accrescimento dei consumi delle produzioni relative mediante il potenziamento delle reti di impresa, con impatto positivo sui territori coinvolti, sia svizzero che italiano. E’ già attiva una serie di percorsi di garanzia nei confronti del consumatore garantendo l’origine del prodotto e il legame con le specie e le razze allevate. Per quanto riguarda la Valle d’Aosta, esiste una filiera certificata e controllata attraverso un disciplinare di etichettatura dell’Arev delle carni bovine.

«Il progetto è a buon punto, sono state impostate tutte le azioni previste dal programma. – dichiara il direttore dell’Arev Edi Henriet – L’elemento qualificante è proprio creare una filiera di operatori incentivati a usare il prodotto autoctono: macellai, macellatori, rivenditori e agriturismi hanno partecipato ai bandi, con per il momento oltre quaranta adesioni. Confidiamo di avere le risorse per un ulteriore bando a fine 2019 per aumentarne ancora il numero. Oltre che per le sue caratteristiche organolettiche, consigliamo di mangiare la carne valdostana perché è espressione di un allevamento sostenibile e che valorizza il savoir faire dei nostri allevatori, che si tramanda da generazioni».

«Questo progetto è una dimostrazione dell’importanza degli scambi e di come i nostri prodotti valdostani e vallesani possano avere una promozione congiunta» commenta l’assessore regionale all’Agricoltura e al Turismo Laurent Viérin.