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ESMAHAN AYKOLHOTEL BOSFORO

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Hotel Bosforo è l’opera prima di Esmahan Aykol e anche la prima di una serie di racconti polizieschi che hanno come protagonista il personaggio di Kati Hirschel. E’ un libro leggero, ironico, che si sofferma lungamente sulla definizione e l’identità della protagonista. Kati è una donna anomala e per certi versi border line nella Turchia contemporanea. Vive da sola, è una donna indipendente e emancipata che gestisce una libreria specializzata per l’appunto in romanzi gialli. La storia in se non offre straordinarie emozioni. In un lussuoso hotel sul Bosforo viene ucciso un regista tedesco durante le riprese di un film la cui protagonista, Petra Vogel è un’amica d’infanzia della protagonista. Ne emergerà una storia di violenze su minori che porterà ad una insospettata e spietata vendetta tutta femminile. Se vi propongo questa lettura è in fondo per due motivi. Il primo è che l’avvicinarsi dell’estate impone una certa leggerezza, letture curiose e rilassanti ma non prive della capacità di stimolare il nostro mondo fantastico. Il secondo è che per certi versi, almeno ai miei occhi, il protagonista di fondo di questa storia è una delle più belle, complesse e affascinanti città europee. Istanbul per me è più intrigante di qualsiasi altra grande città del vecchio continente, per quel suo essere insieme oriente e occidente, per i suoi profumi e le sue luci, per «l’umidità delle sue cisterne bizantine», per i suoi palazzi ottomani, le cattedrali moschee, i vaporetti, il thè che si chiama qui nello stesso modo che in Tailandia o in Indonesia. Istanbul è un immensità di genti, di culture e la storia di Esmahan Aykol / Kati Hirschel, senza una pretesa sociologica, lascia comunque percepire questa umanità che va ben oltre certe nostre possibili semplificazioni.