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Il nuovo questore Ivo Morelli: «Massima attenzione al territorio»

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Il dialogo con il territorio e un’efficace prevenzione: su questi due strumenti punterà Ivo Morelli, nuovo questore di Aosta. Di origine pugliese, 52 anni, sposato con due figli, Morelli ha trascorso buona parte della sua carriera a Milano, dove, prima della nomina a questore, ha ricoperto l’incarico di dirigente del Commissariato 100. «La mia attività – ha spiegato in un incontro con i rappresentanti degli organi di informazioni locali mercoledì scorso, 2 ottobre – si è caratterizzata per i frequenti passaggi dall’Ufficio prevenzione generale e nel mio dna c’è un po’ l’idea della prevenzione e del controllo del territorio». Ivo Morelli, insediatosi martedì 1° ottobre, ha incontrato i referenti delle istituzioni locali e i vertici delle altre Forze di Polizia presenti nella nostra regione. «Mi è sembrato un territorio assolutamente accogliente, – ha dichiarato – ci sono buoni rapporti con gli Enti locali e con le altre Forze di polizia e cercheremo di mantenerli». Tra le criticità sul tavolo del Questore, c’è il tema dell’infiltrazione della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta. «In Italia non esistono realtà esenti dalla presenza della ‘ndrangheta – ha commentato – e su questo collaboreremo con la Procura».