Sostenibilità, innovazione ed etica: sono state queste le tre parole chiave di “Wine in Venice”, la prima manifestazione dedicata al mondo del vino ospitata a Venezia da sabato 28 a lunedì 30 gennaio scorsi. L’evento, rivolto a operatori ma anche al pubblico di appassionati, ha accolto i produttori più virtuosi di ogni regione italiana al fine di premiare coloro che hanno scelto di lavorare ispirandosi ai principi di etica, sostenibilità e innovazione, cambiando così i paradigmi culturali e analitici del mondo del vino. Era presente per la Valle d’Aosta Grosjean Vins, che ha partecipato, con le altre cantine, a degustazioni, masterclass e wine talk protagonisti di questo primo red carpet del vino. «La giuria era composta da giornalisti, sommelier, tecnici ed esperti del settore che hanno animato l’evento e proposto nuovi punti di vista. – commenta Hervé Grosjean, enologo e contitolare della cantina – Erano 150 le aziende candidate ma solo 20, una per regione, sono state quelle selezionate e noi siamo stati chiamati a rappresentare la Valle d’Aosta a Venezia. Le cantine non erano valutate solo per la qualità dei loro vini ma anche per l’impatto sull’ecosistema. Grosjean Vins è stata pioniera del biologico in Valle d’Aosta, ha apportato migliorie tecnologiche in cantina – come il sistema fotovoltaico per la produzione di energia solare, il recupero delle acque per irrigare, la carta riciclata, l’abolizione della plastica – e in campo etico si distingue per la collaborazione con la fondazione per disabili Ollignan e la Grosjean Wine Trail. Tra le 20 cantine presenti siamo stati gli unici a ricevere il prestigioso Premio Speciale Export riconosciuto da Uniexoportmanager. A oggi tocchiamo quasi 30 mercati esteri e siamo stati tra i primi a esportare, oltre 20 anni fa, i vini fuori dalla Valle d’Aosta per far conoscere il nostro territorio nel mondo».
L’azienda Grosjean Vins grande protagonista all’evento veneziano del vino
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