A ottobre Michela Carrara, 22 anni di La Salle, cullava un sogno: esordire in Coppa del Mondo nella stagione che stava per iniziare. Cinque mesi dopo, al termine delle ultime gare di un inverno più corto del previsto, l’alpina della Valdigne può tracciare un bilancio di un’annata decisamente particolare. “Non avrei pensato di fare così tante gare nel massimo circuito mondiale. – dice Michela, tornata nella sua La Salle dopo aver partecipato giovedì 12 marzo scorso alla sprint di Kontiolathi, in Finlandia – Se devo darmi un voto dico 6, ma stiracchiato: non ho fatto il salto di qualità che speravo di fare in questa stagione. Certo, sono contenta di essere entrata nella squadra di Coppa del Mondo in pianta stabile, almeno per questa stagione. Ma speravo di riuscire a fare qualcosa di più”.
La Carrara ha debuttato a Oberhof a inizio gennaio: poi è sempre rimasta nel gruppo, fermandosi solo prima e dopo i Mondiali di Anterselva. Mondiali fortunati, quelli in casa per la squadra azzurra. Che – risultati alla mano – non sembrano stati condizionati troppo dalle polemiche pregresse tra Lisa Vitozzi e Dorothea Wierer, le due stelle della squadra di Fabrizio Curtaz che non si sono risparmiate frecciatine sulla gestione delle forze ai Campionati del Mondo precedenti in Svezia. “La situazione non era facile, in squadra. – commenta Michela Carrara – Io mi sono comunque fatta gli affari miei, e devo dire che alla fine i problemi si sono risolti con i risultati. Uno dei ricordi più belli della stagione è certamente legato ai Mondiali di Anterselva: l’arrivo della staffetta salutato da un pubblico straordinario. Io quel giorno ero in ultima frazione: abbiamo concluso lontano dalle prime (decima posizione), ma gli applausi non sono mancati”. Sempre in staffetta, ma nella prima tappa di Coppa del 2020 a Oberhof, l’altro ricordo che non potrà mai dimenticare. “Anche lì tantissima gente, un muro di folla. Scherzando nei giorni scorsi con Didier Bionaz gli ho detto che lui si è perso le gare con il pubblico, quelle che rendono davvero straordinario il nostro sport”.
Tornando a Michela Carrara, se è vero che la sufficienza per quest’anno è stata raggiunta solo in parte, è altrettanto vero che “I margini di crescita ci sono ancora. Io credo sia fattibile entrare stabilmente in zona punti, anche nella Top 20. Devo sparare meglio, adesso il livello è talmente alto che ogni errore ha un peso specifico notevole. E poi migliorare sugli sci: tante ragazze della mia età hanno fatto il salto di qualità, spero di farlo presto anche io”.



