“Sono seriamente preoccupato, come potrei non esserlo? La situazione attuale è complicata, ma anche il futuro che abbiamo davanti a noi lo è. Temo che la stagione estiva sia gravemente compromessa”. Alessio Berthod, presidente degli albergatori di Courmayeur, non è uno che si perde in giri di parole. Tanto da dire la sua anche su cosa riserva il futuro a chi vive di turismo sotto il Monte Bianco. “C’è grande incertezza, perché nessuno sa quando terminerà questa emergenza. E soprattutto ogni nazione è partita a modo suo, con i suoi tempi: sperando che il modello applicato in Italia funzioni, e che da questa crisi sanitaria si esca presto, non posso dimenticarmi che noi lavoriamo tra gli altri con gli statunitensi e con i paesi del nord Europa, con gli scandinavi. Ovvero con Stati che hanno iniziato a combattere il Coronavirus dopo di noi e che quindi sono in ritardo rispetto alla nostra battaglia. In questo momento non sappiamo davvero come il mondo reagirà a questa pandemia”.
I clienti, dice Alessio Berthod, “Vivono anche loro nell’incertezza. Abbiamo tante persone che vengono a trovarci da anni, e che ormai sono diventate amiche, che sono un po’ spaesate. Temo che l’estate 2020 sia già compromessa, ora però bisogna lavorare tutti assieme per provare a uscire da questo momento difficile”.
Consiglio comunale
Solo una settimana fa in vista dell’approvazione del bilancio preventivo 2020/2022 la minoranza consigliare di Courmayeur – oltre ad Alberto Vaglio e Roberta D’Amico, consiglieri fuoriusciti dalla maggioranza del sindaco Stefano Miserocchi – aveva chiesto all’Amministrazione comunale di andare a rivedere il previsionale del triennio per dare subito risposte certe ai cittadini. Una presa di posizione che non ha trovato d’accordo il sindaco Stefano Miserocchi, convinto che un documento strategico come questo non possa essere rivisto in fretta e furia in pochi giorni, soprattutto a crisi sanitaria ancora in corso. Miserocchi, sostanzialmente, ha fatto capire che il bilancio sarà approvato al più presto (il termine di legge è il 31 marzo, ma verosimilmente il documento arriverà in aula nei primi giorni del mese di aprile) e senza modifiche sostanziali. “La nostra priorità – ha sottolineato Stefano Miserocchi – è approvare questo documento e fare partire i lavori che in esso sono previsti. Come ha chiesto il Celva, i Comuni devono essere in questa fase delicata un motore per l’economia valdostana”. Per le misure anticrisi chieste dall’opposizione, Miserocchi ha fatto sapere “Che esistono sempre le variazioni di bilancio”.
Alessio Berthod, al quale è stata recapitata la proposta della minoranza (allargata) del Consiglio comunale, invita le parti a “Evitare protagonismi in questo momento. Non abbiamo bisogno di una polemica politica, siamo già oberati da tante altre problematiche. Credo che adesso sia necessario mettere da parte i rancori e ragionare tutti insieme sulle soluzioni. Solo facendo quadrato se ne può uscire”. Una sorta di paciere, Alessio Berthod, in un’aula che ancora risente della campagna elettorale feroce dell’autunno del 2017. Comunque il Presidente degli albergatori ha anche qualche suggerimento specifico. “Leggo tra le proposte dell’opposizione – continua Alessio Berthod – di abbassare al massimo possibile le aliquote Imu. Sono convinto che nei prossimi mesi tutti i Comuni, anche Courmayeur, avranno bisogno di fondi per fronteggiare l’emergenza e quindi mi sembra una misura inefficace”. L’argomento Imu è un tabù (o quasi) per Alessio Berthod, convinto da sempre che una riforma in tal senso debba essere fatta. “Faccio un esempio: i capannoni industriali non pagano questo tipo di tassa, mentre chi come gli albergatori hanno le proprie attività accatastate come “D” sono soggette a queste imposte. Che, peraltro, vanno direttamente allo Stato. Parliamo di somme considerevoli anche nelle buone stagioni, non voglio pensare in questo anno di crisi”.
Sulla falsariga della questione Imu Alessio Berthod boccia pure la richiesta di abrogare la tassa di soggiorno per il 2020. “Anche questa è un’altra fonte di introito per il Comune, che – mi ripeto – dovrà fronteggiare tante spese. A questo proposito, con l’Amministrazione comunale, abbiamo parlato della possibilità di ritardare il pagamento delle tasse di soggiorno che sono previste a maggio. Credo che in Municipio il messaggio sia stato recepito”.
Un altro problema è quello della tassa sui rifiuti. “Si tratta di un’altra spesa importante – continua Alessio Berthod – e che sicuramente preoccupa. Purtroppo in questo caso il Comune ne può poco, perché la direttiva a livello regionale prevede che questo genere di servizi (così come quelli relativi alla fornitura di acqua potabile) sia pagato in toto dal cittadino. Faccio una proposta alla Regione: oltre a pensare alla questione dei mutui, perché non prevedere anche a una norma che permetta ai Comuni di sforare i conti del bilancio?”.
Un’idea solidale
L’Associazione Albergatori di Courmayeur, la settimana scorsa, aveva devoluto all’Usl della Valle d’Aosta cinquemila euro per fronteggiare la crisi del Covid-19. Nei giorni passati, invece, dopo le richieste che arrivavano dalla Protezione Civile gli albergatori hanno raccolto circa duecentocinquanta teli da doccia da prestare al nuovo reparto Covid-19 che sta aprendo all’Ospedale regionale “Umberto Parini” di Aosta. “Ci eravamo messi d’accordo per portarti alla Lavanderia Industriale di Pollein prima del passaggio in ospedale. – conclude Alessio Berthod – Dall’azienda, però, hanno fatto sapere che per loro sarebbe stato complicato differenziare il materiale dei vari hotel. Per bypassare il problema, è stata la lavanderia stessa a donare il materiale all’Ospedale regionale”.



