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Rai Tre, il telegiornale regionale compie 40 anni Un bel «viaggio», nel ricordo dei protagonisti

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E’ il 15 dicembre 1979 quando alle 19.10 sulla terza rete Rai va in onda il primo TG regionale – successivamente spostato alle 19,30 – e a pronunciare quel primo «Buonasera dal Tg3 della Valle d’Aosta» è Daniele Amedeo, volto diventato poi noto nel corso degli anni come «anchorman» dell’informazione valdostana. Nato in Francia, a Marsiglia, il 31 maggio del 1936, laurea in Economia e Commercio, Daniele Amedeo aveva alle spalle collaborazioni redazionali in veste di annunciatore in lingua francese alla Rai di Torino per la trasmissione radiofonica «La Voix de la Vallée», un’esperienza iniziata nel 1962. Perchè la scelta cadde dunque su Daniele Amedeo? «L’incarico di condurre quel primo telegiornale, – ricorda Daniele Amedeo – fu deciso dal caporedattore Mario Pogliotti per l’esperienza acquisita con la “La Voix de la Vallée”, e poi come giornalista alla sede di Aosta sempre per il gazzettino radiofonico dal gennaio del 1973».

Che emozione provò per quel debutto? «Più che emozione era la tensione che noi tutti redattori condividevamo per questo nuovo percorso informativo, per questo nuovo rapporto con i telespettatori, soprattutto non volevamo deluderli e tenevamo a conservare la buona relazione con gli ascoltatori creata con “La Voix de la Vallée” nei precedenti 18 anni». Anni epici, volontà di fare informazione e di farla nel miglior modo possibile ed esauriente, assieme ai colleghi – come ricorda Daniele Amedeo – «Roberto Mirteto, Pierluigi Bertello, Livio Forma, Giacomo Sado, Daniela Tagliafico e Claudio Valeri, con questi ultimi 2 – più Livio Forma – che hanno fatto grandi salti in avanti a livello nazionale». Che aria si respirava in quei giorni? «Nelle settimane prima e nel giorno di messa in onda del Tg3 Regione si respirava un clima di tensione e di massimo impegno per dare il meglio di noi stessi, – continua Daniele Amedeo – e per non deludere sul “prodotto televisivo” che avremmo offerto ai telespettatori valdostani».

Quarant’anni di notizie. Quale ricorda di più? «Le notizie da ricordare sono tantissime. – prosegue Daniele Amedeo – Mi sono occupato in particolar modo del mondo del lavoro, della sanità, dell’impegno sociale e in particolare della cultura francofona. Ricordo con piacere le tre interviste fatte alla grande cantante francese Juliette Gréco, una signora che sapeva mettere a proprio agio i suoi interlocutori».

Quarant’anni volati: ha rimpianti? «Da ventiquattro anni sono in pensione e non ho rimpianti ma solo buoni ricordi – conclude Daniele Amedeo – e soprattutto la stima delle persone che incontro ogni giorno e desiderano parlare con me del passato e del presente».

Entrata in Rai anni dopo – era il 1987 -, altra colonna del telegiornale regionale è Anna Nigra, dal 2010 responsabile della testata giornalista del Tg3: «Entrai con l’avvento del Tg delle 14 e dell’offerta radio arricchita della prima edizione de “La Voix de la Vallée”. – ricorda appunto Anna Nigra – Caporedattore era Mario Pogliotti che mi spronò a condurre il TG».

Cosa ha rappresentato il telegiornale per i valdostani? «Uno stimolo, una crescita. Nel corso degli anni, nei nostri servizi vi è il racconto dei fatti e dei cambiamenti che hanno interessato la Valle d’Aosta e le sue comunità, una banca dati».

E quali sono le notizie che più di altre le sono rimaste nella memoria? «I grandi fatti di cronaca sui quali abbiamo dovuto misurarci e sui quali ci siamo interrogati, come l’incendio del Monte Bianco e il delitto di Cogne. Negli ultimi anni, i fatti di cronaca giudiziaria particolarmente densi».

Cosa è cambiato oggi rispetto agli anni passati? «Sono stati anni di grande evoluzione della testata giornalistica regionale. Proprio in questi dieci anni, – continua Anna Nigra – è nato “Buongiorno Regione”, l’appuntamento di successo in TV delle 7.30 seguito da “Buongiorno Italia”, l’appuntamento nazionale con collegamenti dalle sedi regionali delle 7 e per quanto riguarda la radio, vi è stato l’arricchimento del giornale radio breve delle 18.30. Un palinsesto importante che ci consente di dialogare e informare dalle 7 del mattino fino alle 24. Sono stati dunque anni di grande cambiamento anche del corpo redazionale. Molti colleghi che hanno vissuto un pezzo del loro percorso professionale in altre sedi e in altre testate sono passati da Aosta. Un complesso lavoro collettivo, una redazione vivace e matura che ha dimostrato di saper affrontare momenti difficile e di crescere insieme».

Tra poco Anna Nigra lascerà l’incarico di responsabile della redazione. «Sì, resterò nella responsabilità della redazione, pertanto firmerò il giornale fino all’insediamento del nuovo caporedattore. – conferma Anna Nigra – E’ stata un’esperienza nella quale mi sono immersa con grande impegno, nella consapevolezza delle responsabilità conseguenti, pertanto spero di aver dato il mio contributo. Resto a disposizione della Direzione di testata per proseguire il mio cammino professionale. Ringrazio quindi l’azienda e la redazione e soprattutto gli ascoltatori che continuano a premiarci e incentivarci a fare sempre meglio. Nel futuro, – conclude Anna Nigra – ci aspettano nuove sfide che sono certa la Tgr saprà interpretare al meglio nel segno della crescita e del cambiamento».