Dal giornale

Vischio all’ombra del castello di Cly

2 minuti di lettura

Si rinnova domani, domenica 8 dicembre, l’annuale appuntamento con la Festa del Vischio di Saint-Denis, manifestazione giunta alla sua 21esima edizione. Il via sarà dato alle 10.30 con l’apertura del tradizionale mercatino e a seguire l’animazione per i bambini, con la distribuzione dello zucchero filato, e le visite gratuite al Maniero di Cly. Dopo la pausa pranzo, per la quale sarà attivo un servizio ristoro, il programma prevede alle 14.30 il concerto al castello del duo Embè e, alle 17.30, la tradizionale fiaccolata per le vie del borgo che porterà all’accensione del “Falò Beneaugurante”. Poi, dalle 20, tutti a cena al salone polivalente del Comune con il menu “Sapori Autunnali”, dal costo di venticinque euro, preparato in collaborazione con l’Associazione Cuochi Valle d’Aosta. «Gli espositori che hanno aderito all’iniziativa – spiega il presidente della Pro Loco Château de Cly Domenico Mamertino – sono poco più di trenta e tra questi, oltre ai tradizionali banchetti del vischio, vi saranno anche i produttori locali con i loro formaggi e molto altro. Alle 9 apriremo la buvette e per la cena sarà possibile prenotare anche nel corso del pomeriggio. Nonostante qualche difficoltà dovuta al numero ristretto di volontari siamo riusciti ad organizzare al meglio anche questa edizione della Festa del Vischio. Qualche elemento del nostro gruppo nel tempo ha dovuto alzare bandiera bianca per impegni personali e questo è naturale e fisiologico e a loro va il mio più grande ringraziamento. Siamo una piccola realtà e i volontari sono sempre gli stessi: il vero problema sta nella difficoltà di trovare gente nuova che abbia voglia di mettersi in gioco per il bene del paese». La cena “Sapori Autunnali” chiuderà la giornata di festa. «Siamo riusciti a riproporla – spiega i sindaco di Saint-Denis Franco Thiebat – dopo alcuni anni e questa è la vera novità di questa edizione. I prodotti che serviranno per la preparazione dei piatti sono principalmente del nostro territorio e dei nostri agricoltori ai quali esprimo il mio personale ringraziamento per la loro disponibilità».