Economia

LA MISURA ADOTTATA PER DUE SETTIMANE DA LUNEDÌ 22. PESANO I DAZI, PREOCCUPAZIONE DEI SINDACATI

Cassa integrazione per 955 dipendenti alla Cogne

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AOSTA (fci) Cassa integrazione alla Cogne Acciai Speciali, che ha presentato la richiesta per 955 dipendenti. La misura riguarderà quasi tutto l’organico della Cogne Acciai Speciali: 955 dipendenti su 1.147. La richiesta dell’azienda è stata presentata per un periodo limitato, da lunedì 22 settembre a domenica 5 ottobre, per intercettare eventuali riprese della domanda.

Il mercato dell’acciaio sta attraversando un periodo difficile: pesano le crisi internazionali e i dazi al 50 per cento imposti dagli Stati Uniti. E poi ci sono i fattori strutturali; preoccupa, in particolare, la concorrenza delle aziende dei Paesi emergenti: Cina e India. Il quadro complessivo «è preoccupante. Dopo una settimana di produzione si riapre la cassa integrazione. Non possiamo che essere preoccupati, perché a livello internazionale non ci sono segnali positivi riguardo alla questione dazi e alla situazione geopolitica. Il mercato dell’automotive è pressoché stagnante, quindi tutte le aziende siderurgiche, compresa la Cogne acciai speciali, continuano a essere in un momento di forte mancanza di produzione».

Così Fabrizio Graziola, segretario generale Fiom Cgil Valle d’Aosta, dopo l’apertura della cassa integrazione – a rotazione – per 955 dipendenti della Cogne Acciai Speciali, dal 22 settembre al 5 ottobre prossimi.

Nei primi 7 mesi del 2025 sono state utilizzate 29.900 ore di cassa, senza dimenticare tra aprile e agosto il mancato rinnovo di 44 contratti a tempo determinato. In tutto il 2023 sono state circa 40 mila ore, nel 2024 erano stati registrati numeri inferiori. Quest’anno le prime 13 settimane di cassa integrazione sono scattate da lunedì 24 febbraio a domenica 25 maggio, le successive da lunedì 9 giugno a domenica 7 settembre.

Secondo l’ultimo rapporto di previsione economica di Eurofer, l’associazione che riunisce i produttori europei, quest’anno il consumo apparente di acciaio nei paesi dell’Unione diminuirà dello 0,2 per cento; le prospettive di crescita, inoltre, sono posticipate almeno al 2026.

Inevitabili, quindi, le ripercussioni sulla produzione, anche a livello locale. La Cogne risente soprattutto della crisi dell’automotive; il 35 per cento della produzione, in particolare l’acciaio per valvole, viene venduto alle aziende di questo settore.

La durata ridotta della cassa è un segnale positivo: l’integrazione guadagni è uno strumento utilizzato ciclicamente alla Cogne, ma in genere viene richiesta per un periodo più lungo: tredici settimane. Uno stop strategico, quindi, come dimostra anche l’allargamento della platea dei dipendenti coinvolti: non solo gli addetti alla produzione ma anche gli impiegati che finora hanno utilizzato i giorni di ferie.