Economia

PROPOSTA UNA FORMAZIONE PER PIZZAIOLI PRIMO LIVELLO DI QUARANTA ORE

Concluso il corso per pizzaioli organizzato nel carcere di Brissogne da Confcommercio

Ingrandisci la foto: Il corso ha proposto nozioni sulla preparazione degli impasti, la gestione dei tempi di lievitazione, le tecniche di stesura e la cottura della pizza
Il corso ha proposto nozioni sulla preparazione degli impasti, la gestione dei tempi di lievitazione, le tecniche di stesura e la cottura della pizza
3 minuti di lettura

AOSTA (fci) Si è concluso il corso di formazione per pizzaioli primo livello di 40 ore presso la casa circondariale di Brissogne, un’iniziativa che ha rappresentato un importante momento di crescita professionale e umana per i partecipanti «e che testimonia come la collaborazione tra istituzioni possa generare opportunità concrete di reinserimento sociale» si legge in una nota.

Il progetto – proposto da Confcommercio Valle d’Aosta – ha visto la partecipazione di insegnanti di eccellenza della Scuola Italiana Pizzaioli e si è potuto realizzare grazie alla collaborazione di Ristorfoods che ha messo a disposizione forni, attrezzature e materie prime. L’iniziativa è stata voluta e sostenuta dalla direttrice del carcere di Brissogne, Velia Nobile Mattei, «che ha creduto sin dall’inizio nelle potenzialità formative e di reinserimento sociale del progetto, dimostrandosi una vera pioniera nell’innovazione del sistema penitenziario valdostano» si legge in una nota.

A seguito dell’interesse ottenuto in occasione dei corsi professionali di Confcommercio VdA sulla caffetteria, latte art e prodotti enogastronomici del territorio proposti presso il carcere nel dicembre 2024, la Direttrice ha voluto dare continuità a questa iniziativa, riconoscendone il valore non solo formativo «ma anche come strumento di inclusione sociale e di costruzione di un futuro migliore per i detenuti».

«Questo progetto si colloca all’interno di un programma molto ambizioso – commenta Velia Nobile Mattei direttrice della casa circondariale di Brissogne – che spero di realizzare in tempi brevi ed ha lo scopo di potenziare le opportunità lavorative per le persone detenute, valorizzando le competenze acquisite attraverso regolari corsi di formazione professionale, che saranno organizzati all’interno di questa casa circondariale. Nel carcere bisogna riprodurre la vita sociale e offrire opportunità coerentemente con l’articolo 27 della Costituzione. Con il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, e promuovendo la cultura della legalità, si abbatte la recidiva e si assicura un futuro diverso ai detenuti in modo tale che, il carcere diventi un luogo di riscatto per l’intero territorio e non un problema per la comunità. Rivolgo un sentito ringraziamento a Confcommercio VdA, ed in particolare al suo direttore generale Adriano Valieri e a tutti i suoi collaboratori, sottolineando la sintonia nel guardare con lungimiranza e la giusta dose di coraggio e fantasia a percorsi innovativi».

«Questo corso rappresenta un esempio concreto di come la formazione professionale possa diventare un ponte verso il futuro per chi sta vivendo un momento difficile della propria vita” ha dichiarato Adriano Valieri, direttore generale Confcommercio Valle d’Aosta. “Siamo orgogliosi di aver contribuito a creare opportunità concrete, offrendo competenze spendibili nel mercato del lavoro nel settore della ristorazione che sta vivendo un momento difficile legato alla ricerca del personale, ed in particolare l’arte della pizza, può rappresentare una vera opportunità di riscatto professionale e sociale».

Il corso ha previsto lezioni teoriche e pratiche, permettendo ai partecipanti di acquisire competenze specifiche nella preparazione degli impasti, nella gestione dei tempi di lievitazione, nelle tecniche di stesura e nella cottura della pizza, secondo i più alti standard qualitativi della tradizione italiana.