AOSTA (fci) Un segretario “d’antan” racconta “La Storia del Savt-il sindacato autonomo valdostano dei lavoratori” attraverso i propri ricordi e sprona le nuove generazioni a camminare sul sentiero intrapreso più di 70 anni fa. Accade nel piccolo volume bilingue italiano francese firmato da François Stévenin, ai vertici del Savt tra il 1967 e il 1983: una pubblicazione che mette insieme 2 discorsi dell’ex presidente del Consiglio regionale, pronunciati nel 2023. Interventi in cui spiccano passaggi cruciali della storia recente: dalle contestazioni sociali del ’68 alla nascita dello Statuto dei lavoratori nel 1970, alla riunione sotto l’ombrello federativo, nel 1972.
Il volume è stato presentato durante l’incontro del direttivo Savt – lunedì scorso, 31 marzo – incentrato sui referendum dell’8 e 9 giugno. L’opera si articola in 64 pagine bilingui, in italiano e francese, e si presenta come uno strumento per chi desidera conoscere in profondità l’evoluzione del sindacato valdostano e la sua influenza sulla vita politica della regione. Le pagine sono arricchite da foto storiche e recenti, che contribuiscono a dare un volto a un movimento che ha segnato la storia della Valle d’Aosta.
François Stevénin, segretario del Savt dal 1967 al 1983, si fa portavoce non solo delle vicende sindacali, ma anche delle lotte politiche e culturali che hanno segnato la vita della Valle d’Aosta nel dopoguerra offrendo uno spaccato personale della sua esperienza, ricordi che si intrecciano con gli eventi più significativi della storia della regione. Il Savt ha avuto un ruolo cruciale e Stevénin, nel suo libro, ripercorre le tappe principali del sindacato, soffermandosi sulle sfide interne ed esterne che ha dovuto affrontare.


