COURMAYEUR (fci) Il genio imprenditoriale e creativo di Gioachino Gobbi, scomparso martedì 18 novembre scorso, verrà ricordato a Milano mercoledì 9 aprile a Palazzo Reale durante la cerimonia di assegnazione degli Alpi Design Awards, in occasione della Design Week di Milano del 2025. Si tratta del premio internazionale del design per la montagna (alla prima edizione), organizzato dall’associazione Alpi+ Milano Aps in partnership con l’Arca International con l’intento di valorizzare idee e progetti innovativi e progressisti.
Il Premio Alpi Design Awards ha ricevuto il patrocinio di istituzioni e associazioni che vivono e si occupano a vario titolo di montagna e design quali Architetti Arco Alpino-AAA, Associazione per il Disegno Industriale-ADI, Associazione Nazionale Produttori Articoli Sportivi-Assosport, Club Alpino Italiano, Confartigianato Imprese, Coni Lombardia, FISI Lombardia, Mountain Partnership (FAO/ONU), Politecnico di Milano Scuola del Design, Touring Club Italiano e Unione Nazionale Comunità e Comuni Montani.
A Gioachino Gobbi alla memoria e al suo storico collaboratore Maurizio Gallo verrà assegnato il Premio «Becca d’Oro». «Sono felice e orgogliosa per questo premio alla carriera – commenta Betta Frera, moglie di Gioachino Gobbi – Un riconoscimento dal valore molto alto perché celebrerà il genio creativo di mio marito. Gioachino, insieme a Maurizio Gallo, aveva già vinto il Compasso d’oro nel 2016 con il moschettone Twin Gate».
Il Compasso d’oro può essere definito il premio Nobel del Design e assegnato a Gobbi fu conferito per la prima volta a un’azienda che produce attrezzature da montagna e di arrampicata. «Considero l’Alpi Design Awards come un premio alla carriera imprenditoriale poliedrica di Gioachino, fatta di mille sfaccettature. – continua Betta Frera – Mio marito si è occupato sempre di montagna, rilanciando la sua azienda senza mai tralasciare la sua passione per la cultura, scrivendo libri e organizzando mostre ed eventi. Negli ultimi tempi aveva anche iniziato a disegnare. Una persona sempre molto coinvolta, che amava ciò che faceva e trasmetteva la sua passione a tutti coloro che lo conoscevano».
Fabio Marongiu
