Economia

IN VALLE D'AOSTA

Non è necessaria internet satellitare

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AOSTA (fci) “Oggi si può dire che rispetto alla modellistica in corso da parte di altre regioni che non hanno, diciamo, le autostrade elettroniche che noi abbiamo e che servono tutte le valli, non c’è bisogno” in Valle d’Aosta della tecnologia satellitare per connessioni a banda ultra-larga. Lo ha detto in Consiglio Valle – mercoledì scorso, 2 aprile – l’assessore regionale all’Innovazione Luciano Caveri, rispondendo a una interrogazione con cui Stefano Aggravi, capogruppo di Rassemblement Valdôtain, chiedeva, tra l’altro, se la regione autonoma avesse valutato di dotarsi della tecnologia con la quale la Lombardia vuole raggiungere le aree più periferiche del proprio territorio.

Per Luciano Caveri, tuttavia i satelliti “potrebbero essere oggetto con la protezione civile di una qualche riflessione” dato che “Starlink si è dimostrata molto efficace in occasione di grandi sciagure naturali, come per esempio in Emilia Romagna”. Ma “per decidere su questo dobbiamo aspettare delle decisioni che vengano assunte dal governo nazionale”. L’Assessore ha sottolineato che “la nostra dorsale in fibra ottica raggiunge tutti i Comuni della Valle d’Aosta”. Infatti “si sta avviando a conclusione il piano nazionale di Open Fiber, è in corso il piano Italia 1 giga e noi presenteremo un disegno di legge per potenziare la rete pubblica in fibra ottica. Quindi dovremmo raggiungere anche le cosiddette case sparse, zone bianche. Oggi non abbiamo la necessità di alimentare delle zone particolari con l’utilizzo del rimbalzo del satellite”.