BORGOFRANCO D’IVREA (ttm)
Momenti di paura lungo la centrale via Aosta, a Borgofranco, sabato scorso, 21 dicembre. Un Tir in transito ha abbattuto una ringhiera su un balcone sporgente sulla Statale 26. Per fortuna la ghiera di metallo non è precipitata sulla carreggiata. Il proprietario ha subito avvisato il sindaco Fausto Francisca e l’Anas, provvedendo a rimuovere la ringhiera divelta incombente sulla carreggiata. Si ripropone così con drammaticità il problema dell’attraversamento del paese del traffico pesante, molto sentito dall’Amministrazione comunale, che da anni propone alternative al passaggio dei Tir in centro, transiti che provocano crepe nei muri, abbattimento di balconi, sfondamento di tombini e fognature. Nella primavera scorsa è stata richiesta al Ministero la creazione di una circonvallazione e di un casello a Baio Dora, progetti perorati da anni dal Comune e portati all’attenzione della Città Metropolitana di Torino (già partecipe al Piano Speditivo da attuare in occasione di blocco del traffico dovuto all’incumbente frana sopra Quincinetto) e della Regione. La circonvallazione del paese con 2 sovrappassi ferroviari e il casello a Baio Dora sono viste come uniche alternative al passaggio pericoloso di mezzi pesanti nel centro storico, con studi di fattibilità già sottoposti all’Anas. “Tutti lo sanno che i Tir e i mezzi speciali non dovrebbero transitare in via Aosta e via Torino. – rimarca il sindaco Fausto Francisca – Ai 4 morti negli ultimi anni solo nel tratto del centro storico di Borgofranco, provocati da una carreggiata di 5 metri e mezzo, il minimo per il transito di 2 Tir in senso contrario, che costringe alcuni marciapiedi a ridursi a 30 centimetri di larghezza, se ne vogliono aggiungere altri?” Per l’Amministrazione comunale borgofranchese è impellente che tutti gli enti debbano trovare le risorse necessarie dal Pnnr e la volontà politica per risolvere un problema noto a tutti. Con meno di 500mila euro, collegando le 2 rotonde della Città Metropolitana di Torino con l’autostrada, i Tir e i mezzi eccezionali potrebbero essere dirottati fuori dal centro di Borgofranco, con una previsione di tempi brevissimi per i lavori che, utilizzando Piano Speditivo, sposterebbero il traffico pesante a nord di Montebuono. Per la circonvallazione i tempi potrebbero invece essere più lunghi.
Michele Tetro


