IVREA (ttm) La montagna come cerniera di rapporti di amicizia e progetti condivisi tra Francia e Italia. Si è svolta sabato e domenica scorsi, 30 e 31 agosto, al colle del Moncenisio, la seconda Festa delle Alpi, dopo la prima edizione che aveva avuto luogo nel 2024 al colle del Piccolo San Bernardo, in Valle d’Aosta. La manifestazione è stata premiata da una grande partecipazione e da due belle giornate di sole, costellate di seminari e incontri, musica e una trentina di stand con numerose associazioni. Erano naturalmente presenti all’evento anche tutti i maggiori protagonisti a livello istituzionale: i Comuni coinvolti, politici, amministratori e presidenti delle associazioni.
In programma, nella giornata di sabato, tavole rotonde sulle sfide e gli strumenti della cooperazione transfrontaliera franco-italiana, l’inaugurazione del villaggio della Festa delle Alpi, ulteriori seminari incentrati sulla biodiversità e sulla vita umana sul confine alpino (con la partecipazione dei parchi nazionali italiani e francesi e il lancio della politica del Dipartimento della Savoia per le aree naturali sensibili), sull’energia idroelettrica nelle Alpi e sulla diversità floreale in montagna, un contributo essenziale ai formaggi locali su entrambi i lati del confine.
E’ stata inoltre firmata la dichiarazione di intenti per il Progetto A-Mont da parte dell’assessore alla montagna della Regione Piemonte Mario Gallo, del presidente del Consiglio Dipartimentale della Savoia Hervé Gaymard e dell’assessore agli Affari europei della Valle d’Aosta Luciano Caveri, in modo da dare attuazione al Trattato del Quirinale e sviluppare progetti comuni nell’ambito del programma europeo Alcotra A-Mont, con l’obiettivo di costruire un’agenda europea per la montagna.
«La Festa delle Alpi al Colle del Moncenisio – spiega l’assessore Mario Gallo – ha riunito comunità e istituzioni dei territori di confine in un momento di confronto su ambiente, sviluppo e cooperazione transfrontaliera. Le montagne non devono essere barriere, ma cerniere tra territori che condividono le stesse sfide. È necessario guardarle con occhi nuovi e riconoscerne il ruolo strategico per il futuro delle comunità locali e dell’Europa».
«La Valle d’Aosta è stata battistrada con la prima Fête al Piccolo San Bernardo. – commenta l’assessore regionale agli Affari europei, Innovazione, Pnrr e Politiche nazionali per la Montagna della Valle d’Aosta Luciano Caveri – Ci siamo spostati in Piemonte, cementando l’amicizia con l’Haute Savoie. Proseguiremo su altri Colli. Esiste la cooperazione transfrontaliera che funziona e alla quale bisogna trovare nuove forme sempre più utili per lavorare assieme e riprendere un filo interrotto dalla Storia. Le frontiere nell’Unione europea non ci sono più e in questo solco bisogna operare».
Alla Festa delle Alpi ha preso parte anche l’Amministrazione comunale di Borgofranco d’Ivrea, partecipe di Progetti Interreg Alcotra tra Savoia, Regione Piemonte e Valle Aosta (in particolare nei Progetti Recrosses e Gassles).
Durante l’evento è stato pure firmato il patto di collaborazione tra il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il Parc National de la Vanoise (si veda articolo correlato).
