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Addio a Romano Picchiottino. Una vita per la montagna

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Romano Picchiottino aveva 88 anni
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AOSTA (zgn) Romano Picchiottino era residente ad Aosta, in corso Saint-Martin-de-Corléans, ma trascorreva 8 mesi all’anno, da marzo a novembre, a Bionaz, dove la sua passione per la montagna aveva affondato le radici. In paese era diventato perciò una presenza familiare, con la sua barba candida e i grandi occhiali rotondi. Persona estremamente riservata, era intimo amico di don Ivano Reboulaz che lo ospitava nella casa parrocchiale e che ha celebrato i funerali nella chiesa di Santa Margherita martedì scorso, 11 novembre. Romano Picchiottino nato 88 anni fa, il 13 luglio 1937, a Ronco Canavese, nella Valle Soana, era giunto ad Aosta nel dopoguerra con i genitori Pietro e Maddalena Grindatto e la sorella Graziella, più giovane di 15 anni. Aveva lavorato con il padre che faceva il lattoniere, arrampicandosi sui tetti di case, chiese e campanili, per poi essere operaio per la Regione. Il servizio militare negli alpini aveva aumentato in lui la passione per la montagna che gli era rimasta dentro: era un portatore, a un passo dal diventare guida alpina, e poi è stato cacciatore e pescatore. Così a Bionaz, che frequentava prima durante le ferie e poi quasi stabilmente una volta in pensione, aveva trovato la montagna, i boschi e i torrenti: 44 anni di vita silenziosa e discreta nel capoluogo Plan-de-Veyne. Romano Picchiottino « E’ partito per la sua ultima scalata», come si legge sull’epigrafe, sabato 8 novembre: era all’Hospice dell’Ospedale Beauregard. Lascia la moglie Anna Richeda, il figlio Stefano e il nipote Michel.