Gran San Bernardo

Mercoledì scorso in occasione del suo ultimo giorno di lavoro a Gignod ha salutato amici e colleghi

La bibliotecaria Alessandra Cerise brinda alla pensione

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GIGNOD (zgn) Mercoledì scorso, 24 dicembre, è stato l’ultimo giorno di lavoro per la storica bibliotecaria di Gignod Alessandra Cerise. Una vigilia di Natale trascorsa tra brindisi, auguri, saluti e ricordi dopo 42 anni trascorsi in un mondo di libri. Alessandra Cerise aveva raccolto il testimone dalla maestra Maria Enrica Clapasson che aveva proposto all’allora sindaco Ovando Vallet di aprire una biblioteca a Gignod, cosa che avvenne nel 1979.

«Maria Enrica Clapasson – rammenta Alessandra Cerise – la teneva aperta anche la domenica mattina affinché fosse accessibile a coloro che uscivano dalla Messa». Quelli che seguirono furono furono anni entusiasmanti «Durante i quali ho vissuto il fervore legato alla nascita delle biblioteche comunali come previsto dalla legge del 1976. – racconta Alessandra Cerise – E’ stato bellissimo perché insieme ad altri colleghi abbiamo seguito percorsi di formazione con corsi e viaggi all’estero. Come quello nel 1991 per vedere le biblioteche a Monaco di Baviera».

Alessandra Cerise aggiunge che «Nel corso del tempo vi è stata una vera e propria rivoluzione, innanzitutto con l’istituzione del Sistema bibliotecario valdostano e del catalogo collettivo Opac e la suddivisione delle specializzazioni di ogni biblioteca valdostana. Oggi sono on line tutte le 54 biblioteche della nostra regione. Prima avevamo i cataloghi su schedine di carta in un mobile a cassettiera». Tra le tante soddisfazioni di Alessandra Cerise vi sono i diversi traslochi che lei ha coordinato con successo e che hanno visto il trasferimento di 15mila volumi: dal vecchio municipio, ora Maison des Associations, alla Scuola dell’infanzia, poi di nuovo al vecchio municipio e dal 2021 nella sede attuale, in località Capoluogo.

«Con il susseguirsi delle diverse Commissioni di gestione con i relativi presidenti – commenta Alessandra Cerise – ho avuto la fortuna di lavorare con persone che amavano contribuire affinché questa struttura crescesse. Nutro una profonda gratitudine verso la comunità di Gignod e tutti gli utenti che hanno collaborato a farla diventare come è adesso, nonché verso i vari sindaci che si sono succeduti: Ovando Vallet, Virgilio Borre e Claudio Bredy. Ovviamente un ringraziamento particolare va all’Amministrazione attuale con la sindaca Gabriella Farcoz per aver trasferito la Biblioteca dove è ora, in una posizione centrale, vicina a tutti gli altri servizi, dall’Ufficio postale alla farmacia».

I numeri confermano il raggiungimento di traguardi importanti: gli utenti attivi iscritti sono 165 e i prestiti di quest ’anno sono stati 4.300. Alessandra Cerise ama descrivere l’emozione che prova a lavorare in biblioteca citando una frase tratta dal romanzo “Il gioco dell’angelo” dello scrittore Carlos Ruiz Zafón: «Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare». E per questo a Lucia Vuyet, già dipendente del Comune di Gignod, che le succede augura «Di vivere con altrettanta dedizione ed entusiasmo l’esperienza nella realtà di una piccola biblioteca, aperta però alla comunità e al mondo. La cultura è un bene prezioso che cresce quanto più la si condivide».

Dal giorno di Natale, perciò, Alessandra Cerise scrive un nuovo capitolo della sua vita. Dedicherà il tempo a una sua grande passione: i viaggi. Ma anche a tenere viva la memoria del suo papà, il compianto scultore e collezionista di opere di artigianato tradizionale valdostano François Cerise «Che mi ha insegnato – conclude Alessandra Cerise – l’importanza dei dettagli e ad amare la bellezza».