Gran San Bernardo

OYACE HA CELEBRATO IL PRIMO ANNO DI GEMELLAGGIO CON LA FORCLAZ

Ingrandisci la foto: La consegna del campanaccio per il primo anno di gemellaggio con, da sinistra, Leone Landry, Gilberto Chenal, Marina Favre, Roberto Petey, il sindaco di Oyace Stefania Clos, il sindaco di La Forclaz Maryse Grenat, Angelo Favre e Gilles Grenat
La consegna del campanaccio per il primo anno di gemellaggio con, da sinistra, Leone Landry, Gilberto Chenal, Marina Favre, Roberto Petey, il sindaco di Oyace Stefania Clos, il sindaco di La Forclaz Maryse Grenat, Angelo Favre e Gilles Grenat
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OYACE (qdn) E’ stata presentata ufficialmente domenica scorsa, 10 agosto, a Oyace, alla presenza di rappresentanze dell’Amministrazione comunale e dell’ufficio di presidenza del Consiglio Valle, la quinta edizione del Progetto Chez Nous. I quattro artisti hobbisti Maurizio Bombino, Marcel Diemoz, Fausto Linty e Dante Marquet hanno realizzato delle nuove opere che arricchiranno il decoro urbano del paese e che saranno inaugurate, come ormai consuetudine, in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono.

In serata – in occasione del primo anniversario del gemellaggio tra i Comuni di Oyace e La Forclaz – è stata cucinata una deliziosa tartiflette, piatto tipico dell’Alta Savoia, e gli amici transalpini hanno donato ai valdostani un campanaccio che riporta i loghi delle due regioni, quelli dei due comuni e la data di sottoscrizione del gemellaggio. «L’apprezzato dono è stato accolto con grande entusiasmo e sarà posto negli uffici comunali, in bella vista per tutta la cittadinanza» commenta il sindaco Stefania Clos.

Nella serata precedente – sabato 9 agosto – insieme a un numeroso pubblico il direttore del Soccorso Alpino Valdostano Paolo Comune ha partecipato alla proiezione del docufilm “I volti e il cuore” realizzato in occasione dei 50 anni del Soccorso Alpino. «Una bella occasione per dialogare con il direttore Paolo Comune che ha coinvolto i partecipanti, di cui numerosi amici de La Forclaz, in suggestivi racconti di vita, tra passato e presente» conclude Stefania Clos.