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“Vagabondo Libero”, Mauro Cuaz a piedi e in bici per 4.000 chilometri

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Mauro Cuaz
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DOUES (zgn) Non era partito per inseguire un record, ma per ritrovare luoghi, ricordi e il piacere di muoversi in libertà. Si è concluso domenica scorsa, 20 settembre, a Champillon di Doues, dove aveva avuto inizio un mese prima, “Vagabondo Libero Viaggio dentro e fuori me stesso”, il progetto di Mauro Cuaz che ha unito sport, scoperta e autobiografia.

Il bilancio è di 4.011 chilometri percorsi complessivamente in bicicletta e a piedi, con 68.653 metri di dislivello positivo in trenta giorni di attività, ai quali si aggiungono 6.546 chilometri di trasferimenti in camper. Un viaggio affrontato interamente da solo, gestendo in autonomia anche la guida del mezzo e tutta la logistica, attraverso tutte le regioni italiane e sette Paesi europei complessivi: Italia, Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia e Ungheria.

I primi dieci giorni sono stati dedicati alla Valle d’Aosta: 1.516 chilometri e 40.085 metri di dislivello positivo, senza ricorrere a mezzi a motore né all’aiuto di altre persone. Un percorso tra Punta Helbronner, Monte Emilius, Becca di Nona e Mont Avril, ma anche castelli e antichi ru, seguendo la storia e il paesaggio del territorio.

Martedì 1° settembre è iniziata la seconda parte: quindici giorni tra l’Italia continentale e gli altri sei Paesi europei, alternando i trasferimenti in camper alle attività con le sue tre biciclette storiche e a piedi. In questa fase Mauro Cuaz ha percorso 1.887 chilometri di attività sportiva, con 20.299 metri di dislivello positivo.

L’esperienza confluirà ora nel libro “Vagabondo Libero”, intrecciando il racconto delle tappe con quello della vita di Mauro Cuaz.