AOSTA (btb) E’ durata poco più di un mese la sede vacante al vertice della Sitrasb, la società di gestione del Tunnel del Gran San Bernardo, versante valdostano. Dalla nomina di Stefano Distilli come nuovo consigliere di amministrazione di CVA, con conseguenti dimissioni dalla Sitrasb, alla designazione avvenuta ieri, venerdì, da parte della Giunta regionale di Ego Perron quale presidente del traforo.
Ora si attende l’assemblea della Sitrasb per completare l’iter che comunque è già scritto, visto che la presidenza della società spetta alla Regione, mentre la vice presidenza è appannaggio della Sav, con l’attuale Federico Caniggia.
Praticamente da più di 20 giorni la componente unionista in Consiglio Valle aveva individuato in Ego Perron, 59enne di Fénis, peraltro già presidente proprio dell’Assemblea regionale.
Dopo l’accordo interno al Mouvement, la proposta era stata valutata positivamente anche dagli alleati di governo.
In attesa di completare le procedure, in particolare a fronte del parere degli uffici della Presidenza, sulla necessità o meno delle dimissioni di Perron da dipendente regionale in alternativa all’aspettativa non retribuita, si è però verificato un inconveniente non da poco.
Il governo della Sitrasb si è riunito, presieduto da Federico Caniggia, deliberando la riduzione del compenso spettante al futuro Presidente. Una decisione quanto meno singolare, visto che il bando delle candidature riportava una cifra per il compenso quindi ridimensionata e su tale bando erano state presentate le candidature. Un bando aperto quindi che non può essere modificato in corsa.
Per questa ragione il presidente della Regione Renzo Testolin è dovuto intervenire con una lettera di contestazione nei confronti della controllata Sitrasb (un vero paradosso) per chiedere di annullare i provvedimenti assunti, perché oltre alla sforbiciata ai futuri compensi del Presidente erano state assegnate le funzioni tecniche di direttore di esercizio ad Alexia Benato, consigliere di amministrazione in carica per conto della Regione.
Nel frattempo Ego Perron si è dimesso da dipendente regionale, risolvendo con questa decisione una possibile incompatibilità che avrebbe potuto essere sollevata.
Il suo incarico durerà 3 anni e l’inizio non sembra dei più promettenti, lo attende una bella sfida visti i presupposti, ma la sua esperienza a livello amministrativo sarà importante per inquadrare la gestione del Tunnel del Gran san Bernardo dopo le polemiche degli ultimi anni.

