L'indignata

a cura di Isabella Sala indignatavda@gmail.com

“Lo farò domani” ha sciolto il Monte Bianco

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Analista politico, l’aostana Isabella Sala
è l’autrice di questa rubrica.

Il Monte Bianco ha cambiato altezza, ha perso i suoi 4810 metri: bisognerà ristampare i libri di geografia! Tanto abbiamo fatto contro questo pianeta, infatti, che siamo riusciti a modificare il nostro habitat. La vetta del Monte Bianco è ufficialmente ora di 4.807,3 metri e il trend è in avanzamento, il che significa che si abbasserà ancora. Questo è il frutto della rilevazione dei ricercatori della Fondazione Montagna di Courmayeur in base all’elaborazione dei dati della missione scienti.fica italo-francese, condotta con il Laboratoire Edytem dell’Université de Savoie Mont-Blanc, in occasione dell’Anno Internazionale della Conservazione dei Ghiacciai.

La causa è lo scioglimento della calotta di ghiaccio a causa del riscaldamento globale. Fino a poco tempo fa si pensava che le quote così alte non sarebbero state toccate dal cambiamento climatico, ora invece è certo che lo siano. Grazie all’uso combinato di droni, telerilevamento e georadar, è stato possibile de.finire lo “stato zero” del punto più alto d’Europa, misurando appunto con precisione la quota massima di 4.807,3 metri e lo spessore del ghiaccio sotto la superficie di circa 20-25 metri. La sommità in roccia della cima del Monte Bianco è stata invece rilevata ad una quota pari a 4.786 metri circa.

Questa misurazione è stata paragonata alle serie storiche che sono presenti ed è così possibile dire con certezza che il pianeta sta cambiando la propria conformazione, risultato che produrrà di sicuro degli effetti sull’agricoltura, sull’allevamento e sulla vita della popolazione.

Le soluzioni sono ovviamente necessarie, e come tali, non mi stanco di scriverlo, vanno applicate alla popolazione intera. Se ognuno nel suo piccolo prova ad attuare un atteggiamento più ecosostenibile, insieme possiamo fare la differenza. Chiudere l’acqua mentre ci si lava i denti, abbassare il riscaldamento di un grado, curare la raccolta differenziata, sono tutti piccolissimi gesti, che però moltiplicati consentiranno dei miglioramenti.

Su più alta scala però deve pensarci il legislatore attuando politiche di supporto alla sostenibilità, come nel trasporto pubblico, ogni responsabilizzazione in questo senso è infatti fondamentale. L’efficientamento energetico, la decarbonizzazione, l’adozione di soluzioni innovative vanno di pari passo con l’adozione di abitudini da cittadino consapevole, e tutto questo va adottato oggi, non c’è spazio per “lo farò domani”.