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In Consiglio scontro sull’ipotesi di ampliare i locali della farmacia

A Quart la minoranza protesta. “Chiusura totale alle proposte”

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QUART (qdn) «Il Sindaco ha dimostrato una chiusura totale verso ogni iniziativa della minoranza. Soprattutto stupisce il voto contrario alla nostra mozione che chiedeva l’ampliamento della farmacia negli attigui locali di proprietà comunale per rafforzarne il ruolo di presidio sanitario territoriale». E’ il commento di Ennio Barocco, capogruppo di minoranza, in seguito al Consiglio comunale di lunedì scorso, 10 novembre. «La chiusura della maggioranza su un tema così rilevante, che non avrebbe pesato in nessun modo sul bilancio comunale, denota scarsa sensibilità verso i bisogni sanitari del territorio. – aggiunge Ennio Barocco – Il non permettere alla farmacia di poter svolgere nel miglior modo tutti i servizi sanitari ad essa delegati ci appare incomprensibile. Al Villair hanno già chiuso il tabacchino e la lavanderia: riteniamo fondamentale aiutare l’attività dei servizi che sono fondamentali per la comunità». Il sindaco Fabrizio Bertholin rispedisce le critiche al mittente. «Abbiamo avviato un confronto con le titolari della farmacia per risolvere i problemi di spazio, in particolare relativamente al magazzino. – risponde il Sindaco – Non condividiamo però l’idea della minoranza di allargare la farmacia occupando l’attiguo locale che ora è proficuamente utilizzato dalla Biblioteca e da altre associazioni, oltre che come sede del punto unico di accesso dell’Usl per attività sociali. Sottolineo inoltre che, per quanto gli spazi siano di proprietà del Comune, la farmacia del Villair è un’attività privata che già gode di un affitto agevolato».

Un ’altra mozione chiedeva alla Giunta di inserire nel bilancio di previsione risorse per la realizzazione del plesso scolastico 0-6 anni, della maison des quarteins e per un piano straordinario di parcheggi. «Alcune di queste proposte sono sovrapponibili ad altre presenti nel nostro programma elettorale, che naturalmente portiamo avanti prioritariamente. – replica Fabrizio Bertholin – Ad esempio abbiamo in progetto di creare un polo socio-culturale nel borgo di Villefranche per rivitalizzarlo (mentre loro propongono di creare la maison des quarteins in un edificio attualmente inserito nel piano delle alienazioni) e per il polo 0-6 anni l’idea è quella di ampliarlo sperimentalmente nel polo di Chantignan». «Nonostante la totale chiusura della maggioranza, il nostro gruppo continuerà a svolgere con responsabilità e determinazione il proprio ruolo di opposizione, difendendo i principi di trasparenza, partecipazione e rispetto delle regole democratiche» dice Ennio Barocco.

Per quanto riguarda la rideterminazione delle indennità, è stata approvata, con il voto contrario della minoranza, la proposta che prevedeva, salvo gli adeguamenti di legge, il mantenimento delle indennità già applicate nella scorsa legislatura per assessori e consiglieri, e l’incremento del 10 per cento per l’indennità del Sindaco, «considerato l’impegno a tempo pieno e le responsabilità dello stesso, in riduzione del 5 per cento rispetto alla passata legislatura quando l’incremento era stato del 15 per cento (rispetto al 20 per cento di aumento facoltativo massimo applicabile) ». «In considerazione delle competenze trasferite a società esterne, ritieniamo doveroso diminuire l’apparato politico-amministrativo ed è stato quindi richiesto un impegno part-time del Sindaco visto l’aumento del numero di Assessori. – conclude Ennio Barocco – Proposta non accettata dalla maggioranza».