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A Torgnon mancano posti auto: il Comune investe 800mila euro per un nuovo parcheggio

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La sindaca Lorena Engaz
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TORGNON (mes) Un nuovo parcheggio nella zona degli impianti, nel capoluogo, è l’ambizioso progetto dell’Amministrazione comunale di Torgnon. Nel corso del consiglio comunale di martedì scorso, 11 febbraio, è stata infatti inserita a tale scopo a bilancio la cifra di 800mila euro.

«La scelta nasce dalla crescita costante delle presenze turistiche a Torgnon, soprattutto giornaliere, che ha fatto emergere in maniera evidente la criticità legata alla mancanza di posti auto soprattutto durante l’inverno in corso» – spiega la sindaca Lorena Engaz – «Abbiamo ritenuto fondamentale dare una risposta concreta a questa necessità, inserendo non solo le risorse per la progettazione per un importo di circa 50mila, ma anche quelle per la realizzazione dell’opera. Siamo certi che questo intervento migliorerà sensibilmente la qualità dell’accoglienza turistica e la vivibilità per i residenti e andrà a decongestionare il traffico nella zona del capoluogo».

Il Comune di Torgnon inoltre vedrà presto l’avvio di cantieri per interventi su tutto il territorio comunale riguardanti acquedotto e fognatura. L’ammontare delle opere sarà anche in questo caso di circa 800mila di euro, ma con fondi totalmente provenienti dal Bim.

«Stiamo lavorando alla revisione di alcune vasche dell’acquedotto, un’operazione necessaria per rispondere alla crescente domanda d’acqua durante i periodi di alta stagione turistica» dice ancora la Sindaca.

Il bilancio approvato martedì pareggia su 4 milioni 914mila euro, con spese correnti per 2 milioni e 420mila euro e investimenti per 1 milione 437mila euro. Lorena Engaz specifica che non sono previsti aumenti sulle tariffe e sulle tasse per i cittadini e che è stata confermata la gratuità del servizio del pulmino e del bonus “sport e cultura” a sostegno delle famiglie.

«Nonostante l’impegno per lo sviluppo infrastrutturale ed economico, non abbiamo trascurato alcun settore e le misure a favore delle famiglie e delle fasce più deboli» conclude Lorena Engaz.

Alessandra Merlo